domenica 25 settembre 2011
CAGLIARI-UDINESE: È AL CENTRO L’ANIMA DEL CAGLIARI
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sabato 24 settembre 2011
VSP: Jovetic, tecnica valori e semplicità
Giocatore giovane di gran talento che aveva già avuto modo di dimostrare le sue ottime doti realizzative quando, arrivato appena diciottenne in Italia, si era subito rivelato all’altezza sia del Campionato Italiano che della Champions.
E’ stato poi fermato da un grave infortunio al ginocchio che , fra interventi riabilitazioni e complicazioni varie lo ha tenuto lontano dai campi di gioco in pratica per tutta la stagione agonistica 20101 – 2011.
Non è una vera punta, ma corre e segna davvero tanto, con delle giocate che sono una vera delizia per gli occhi degli appassionati del bel calcio.
Come quella del suo secondo gol realizzato col Parma.
Movimento in verticale nel cuore della difesa avversaria, appena fuori area, per ricevere palla nei piedi, controllo morbido e perfetto, ma con palla che gli “rimane un po’ sotto”, immediato spostamento leggermente laterale con l’esterno dello stesso piede per scappare alla pressione dell’avversario che lo sta recuperando e praticamente sullo stesso passo, tocco preciso ancora col piede destro, senza lasciare nessun tempo di reazione al portiere colto in controtempo.
Tre tocchi di palla in spazi stretti e con una velocità di esecuzione tecnica della sequenza di azioni che portano al tiro vincente, di una difficoltà assoluta che lui riesce a rendere semplici e di una naturalezza fenomenale.
Un talento naturale supportato da doti anche fisiche fuori dal comune, ma che è evidentemente rimasto un ragazzo semplice e di forti valori, visto che alla fine della partita ha avuto la sensibilità di “dedicare” uno dei due gol che hanno rappresentato in pratica il suo ritorno al calcio giocato, al suo compagno di squadra Giardino vittima di un grave infortunio la giornata precedente.
Gesti tecnici sopraffini, valori positivi, uomo e ragazzo che rimane sé stesso nonostante il successo: Grande Jo-Jo (come lo chiamano Firenze) very slowfootball…!
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lunedì 19 settembre 2011
Very Slowfootball Person della seconda giornata Edison Cavani

di Maurizio Trombetta
Il fatto che Slowfootball promuova i valori della sportività ed il rispetto del risultato qualsiasi esso sia a prescindere dalla vittoria o dalla sconfitta, non significa che non apprezzi la gran carica agonistica e la fame di vittoria che anche ieri nella partita Napoli – Milan ha dimostrato Edison Cavani.
E’ lui il VPS ( Very Slowfootball Person) della seconda giornata di Campionato! Non solo grazie alla splendida tripletta realizzata contro i Campioni d’Italia, ma soprattutto per il modo, il carattere, la voglia (come il bambino con il barattolo della marmellata…) in cui l’ha confezionata.
Tre tiri al volo, senza controllo, improvvisi, ma precisi senza la minima sbavatura con una capacità coordinativa e di reazione fuori dal comune.
Due le considerazioni che mi vengono immediatamente.
1. è evidentemente un marchio di fabbrica, una sua dote caratteristica quella del tiro al volo, ripensando al primo gol che realizzò nel campionato italiano, ancora giovanissimo, nel Palermo di Guidolin, con un destro al volo dal vertice dell’area grande di rara precisione, forza e coordinazione estetica, che chi ha avuto la fortuna di vedere sicuramente ricorderà.
2. il terzo gol soprattutto mi ha impressionato... per la facilità e la naturalezza con le quali è stato fatto, dovute appunto a questa sua irrefrenabile voglia di far gol, di non accontentarsi mai, anzi, più fa gol e più si diverte a farne! È davvero ammirevole e da “far vedere a i bambini”, la maniera in cui nell’azione del terzo gol, Cavani dà la palla in fascia, credo per Maggio che si appresta al cross, e scatta in area per andare alla conclusione.
Lui parte per andare a chiudere direttamente sul passaggio del compagno, ma è talmente “preso” dalla “fame del gol” che anche la carambola della palla rinviata da Nesta, lo trova pronto a colpire perfettamente pur in una situazione di gioco così improvvisa.
Per chiudere mi piace far notare un’altra cosa da portare ad esempio per i più giovani, anche e soprattutto ai bambini di talento: la sua rincorsa ad un giocatore del Milan fino alla sua area di rigore a cinque minuti dalla fine della partita, per andare a “raddoppiare” un suo compagno in fase difensiva.
Comportamento da grande campione capace non solo di gesti tecnici fantastici, ma anche di un comportamento di grande sacrificio ed utilità per il bene della squadra.
Raramente purtroppo si vede questo tipo di atteggiamento nei settori giovanili, per cui un insegnamento Very Slowfootball con il grande Edison Cavani, campione da imitare.
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mercoledì 14 settembre 2011
Friuli doc a Udine!

Vini, vivande, vicende e vedute, in una parola: Friuli DOC, anche quest’anno pronto a celebrare la nostra regione, nella splendida atmosfera offerta da Udine.
’ormai tradizionale evento torna a stuzzicare curiosità, gusti e piaceri per permettere ancora una volta di apprezzare le bellezze, le peculiarità e le prelibatezze di una terra ricca e ospitale.
al 15 settembre si darà il via alla prossima edizione che per quattro giornate animerà la città con i suoi stand enogastronomici dove poter gustare i mille sapori della nostra regione, ma come sempre Friuli Doc non è solo questo. Infatti un centinaio di spettacoli musicali, bande, gruppi folkloristici, animazione da strada e laboratori per bambini animeranno le vie e le piazze cittadine e inoltre per i più curiosi non mancheranno gli appuntamenti culturali con numerosi incontri, presentazioni, mostre e visite guidate.
a diciassettesima edizione sarà dedicata alla “Terra dei Patriarchi” con protagoniste 11 cittadine che abbracciano un territorio che va dai monti al mare. Aquileia, Udine, Cividale, San Daniele, Gemona, Moggio, Tarcento, Zuglio, Codroipo, Marano e Rosazzo, ci faranno rivivere parte della nostra storia, cultura e delle tradizioni del Friuli Venezia Giulia.
i aspettiamo quindi anche quest’anno, a Udine dal 15 al 18 settembre… non mancate!
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martedì 16 agosto 2011
Arsenal-Udinese
L'angolo del tecnico
Messaggero Veneto, 15 agosto 2011
di Maurizio Trombetta
Finalmente la “musichetta” della Champions League. Di Natale e Pinzi sanno che carica riesce a dare e gli altri giocatori dell’Udinese se ne accorgeranno! L’Arsenal ha una familiarità infinitamente maggiore con questa competizione, ma stavolta rischia di sentirla riecheggiare solo in due occasioni nell’arco dell’intera stagione. Non è un caso se questa squadra, abituata nel corso dell’ultimo decennio a raggiungere spesso i quarti, quest’anno deve ricorrere a un pericoloso preliminare. La società è solida e tornerà a raggiungere i vertici del calcio europeo in futuro, ma attualmente Wenger, dovendo sostituire grandi campioni all’ultimo momento, si trova decisamente in difficoltà. Quando Fabregas, il tuo capitano ventiquattrenne sceglie di andarsene, beh qualche problema lo crea. Nastri e Clichy sono insostituibili nel breve periodo. Sistema di gioco. Palla a terra (non sembra neanche una squadra inglese), un’unica punta dietro la quale giocano un numero indefinito di giocatori offensivi, attaccanti e/o centrocampisti che siano, grandi corse e inserimenti senza palla, sfruttamento delle fasce laterali con gli esterni sia d’attacco che di difesa. Questi i concetti di gioco principali di Wenger che, su una base fissa di difesa a quattro, può disporre la squadra con il 4-2-3-1, ma secondo me, ancora più offensivamente, con un 4-1-4-1. Song quasi inamovibile davanti alla difesa, una specie di diga invalicabile, tutti gli altri a far gioco e a buttarsi dentro negli spazi. Rosicky un po’ più di Ramsey centralmente, Arshavin e la “scheggia” Gervinho ai lati. Il primo è più trequartista, giostra spesso a sinistra da dove tende ad accentrarsi per la conclusione e/o l’assist, l’altro più punta, una specie di Sanchez prima maniera. I due spesso si scambiano la fascia di competenza, dove, come non bastasse si inseriscono anche i terzini. Davanti Chamakh, meno tecnico ed elegante di Van Persie, ma in grado di garantire maggior movimento. Tattica. L’Arsenal è micidiale quando può sviluppare l’azione su palla riconquistata nella sua trequarti o a cavallo della metàcampo. Se trova spazi nei quali correre prima con gli attaccanti esterni, poi con i centrocampisti centrali e i terzini, diventa devastante. A centrocampo sarà fondamentale il comportamento degli uomini di Guidolin. Perdere palla in questo settore contro questa squadra e questi giocatori sarebbe pericolosissimo. Viceversa riuscire a venir fuori da questa prima fase di pressing dell’Arsenal, permetterebbe soluzioni di gioco importanti soprattutto sulle fasce dove i due esterni di difesa sono spesso troppo alti. Corretta la disposizione 4-1-4-1 o 4-4-1-1 di Guidolin, per coprirsi sulle fasce, da verificare i tempi di inserimento di Isla e Armero con il nuovo modulo e, ahime, l’assenza di un gestore di palla come Inler in mezzo al campo.
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giovedì 4 agosto 2011
Appuntamento molto Slowfootball al Visionario di Udine
Durante la serata di venerdì 5 agosto sarà attivo il Bar all’aperto di Visionario d’Estate 2011. In caso di maltempo, l’evento si svolgerà al coperto tra il Bar del Visionario (I piano) e la Sala Astra.
VISIONARIO “A TUTTO SPORT”
GIARDINO DI VISIONARIO D’ESTATE 2011
venerdì 5 agosto dalle ore 19.00 INGRESSO LIBERO
Il programma completo di Visionario d’Estate 2011 è scaricabile sulla Home Page del sito www.visionario.info. Informazioni. Info Line, T. 0432/227798; on-line, www.visionario.info e http://blog.visionario.info. Partner Visionario d’Estate 2011. Banca di Cividale, Associazione Musicisti Jazz Friulani, Udinestate 2011, Premio “Sergio Amidei”.
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giovedì 23 giugno 2011
MARE&VITOVSKA 2011
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lunedì 20 giugno 2011
Kries_Falò di San Giovanni
23 giugno 2011 a Tribil Inferiore (Stregna)
La Pro Loco di Stregna in collaborazione con gli abitanti di Tribil Inferiore e Varch, il Gruppo Alpini Stregna, il Reparto Storico Fiamme Verdi e la Riserva di Caccia di Stregna, organizza GIOVEDI' 23 GIUGNO 2011 "KRIES - FALO' DI SAN GIOVANNI" a Tribil Inferiore (Stregna) a partire DALLE ORE 19.00 con: -realizzazione ed esposizione delle tradizionali croci e coroncine floreali; -chioschi eno-gastronomici con piatti tipici locali; -esibizione del gruppo tamburini della Scuola di San Leonardo. All'imbrunire verròà acceso il falò a cura dei pèaesani della frazione di Tribil Inferiore accompagnati dalle voci del coro "TRE VALLI". La serata sarà allietata dalla musica delle fisarmoniche.
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mercoledì 15 giugno 2011
Anima "Blaugrana"
Non ho aggiornato questa rubrica in occasione della Finale di Champions Barcellona – Manchester United.
Il Barcellona tutto con la sua fantastica filosofia e cultura calcistica, Guardiola, Xavi e Iniesta, che sembrano quasi una persona sola tanto sono bravi e “blaugrana” nell’anima, Messi che non manca mai, ecc. ecc. perché tutti i giocatori di questa fantastica squadra lo meriterebbero.
Ed allora ne dico uno solo in particolare: Abidal.
Con la sua incredibile, ma fantastica storia di una operazione per un tumore al fegato quaranta giorni prima della Finale, giocata poi regolarmente e meritatamente per tutti i novanta minuti.
Un eccezionale messaggio positivo e di speranza per tutti quelli che soffrono di malattie e problemi di salute anche così gravi.
Sottolineato ancor di più dal “passaggio” della fascia di capitano da Xavi a Puyol, il capitano per ruolo, nei minuti finali della partita, ed infine al braccio del difensore francese nel momento clou del trionfo, quando tutto il mondo ha potuto vedere Abidal alzare al cielo la Champions League.
Bravo Barça !!!! “mès que un club”.
Very Slowfootball People, anzi “Slowfootball” certamente si ispirerà sempre alla filosofia blaugrana!
Maurizio Trombetta
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giovedì 19 maggio 2011
Una partita della memoria...

Mi fa particolarmente piacere scrivere oggi su questa rubrica , non per una partita di campionato o di coppa, ma per una "partita della memoria" svoltasi due sere fa a Gemona in ricordo del grande “vecio” Enzo Bearzot, fra l’altro a 35 anni di distanza dal terribile terremoto del 6 Maggio 1976 che ha colpito proprio queste terre.
La partita commemorativa fra la Nazionale Master, con la presenza di ben nove giocatori del Mondiale ’82 vinto in Spagna, e la rappresentativa di giocatori del Friuli Venezia Giulia, di cui mi vanto di essere stato l’allenatore (mi avrebbe fatto piacere riuscire a giocare, ma anch’io, come qualcuno dei miei più vecchi e soprattutto famosi avversari, non sono più in condizioni fisiche sufficienti per tornare ad “allacciarmi le scarpe…”)
E non lo faccio per apprezzare un gesto tecnico sopraffino, come pur se ne sono visti, dato il tasso tecnico dei giocatori in campo (certo un po’ più “slow”…), ma per parlare di un personaggio come Paolo Rossi e dei suoi valori, non solo come grandissimo calciatore di quella Nazionale, ma anche come uomo molto adatto, secondo me, per entrare a pieno diritto nei Very Slowfootball People.
Come Cabrini, Bergomi, Altobelli, non è stato nelle condizioni di partecipare attivamente alla partita, ma la sua presenza è stata forse la più festeggiata.
Ho avuto modo di abbracciarlo e scambiare due parole con lui prima della partita, ma non ho parlato di calcio.
Mi sono sentito di fargli i complimenti per la sua partecipazione ed il suo comportamento a “Ballando con le stelle”.
Si perché bisogna avere un bel “coraggio” alla sua età e con le sue ginocchia (io ne so qualcosa…), a mettersi li a cercare di imparare a ballare senza la paura delle “figure” da fare davanti a milioni di telespettatori che ti stimano e ti apprezzano per il grande campione che sei stato e per l’ottimo commentatore televisivo che tuttora sei.
Mi piace ballare (…e non è detto che ne sia capace), ma è stata dura cominciare a farlo dopo una certa età, quando non ero già più un ragazzino, per cui posso immaginare le sue difficoltà a dover imparare tutto così in fretta per partecipare ad uno spettacolo...
Un mito!
Ed è stato bello sentirlo dire che l’ha fatto per gioco e per divertimento.
Non come Panucci, altro “coraggioso” ex calciatore, che era animato dal solito sano agonismo della competizione, anche se di ballo.
Uno che come Pablito è stato Campione del Mondo, tra l’altro capocannoniere di quel Mondiale, lo spirito agonistico ce lo deve avere bello tosto!
Divertirsi cercando di imparare a ballare decentemente solo per il gusto ed il piacere del giocare insieme ad altri più o meno “sventurati” compagni di ballo, non deve essere stato per niente facile.
Complimenti ancora , “Pablito” Rossi, il gusto, il piacere, la convivialità, tutti valori molto ma molto SLOWFOOTBALL….!
Maurizio Trombetta
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giovedì 12 maggio 2011
Norwich City una squadra di...gusto!
dal blog del Guerin Sportivo
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mercoledì 11 maggio 2011
Very Slowfootball Person: Delio Rossi
Maurizio Trombetta
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lunedì 9 maggio 2011
Il film del campionato: 36esima giornata
Dal blog del Guerin Sportivo
9 maggio 2011
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Il Diavolo, dopo sette anni, torna in Paradiso. Al Milan bastava un punto per aggiudicarsi il diciottesimo scudetto della sua storia e così è andata: all’Olimpico, contro la Roma, reti inviolate e trionfo colorato di rossonero. Trionfo per la formazione allenata da Massimiliano Allegri, vero condottiero di quest’armata di campioni che, in testa alla classifica dall’undicesima giornata, ci ha sempre creduto ed è arrivata alla vittoria finale nel migliore dei modi. Ottima stagione per il tecnico toscano che si cuce il tricolore sul petto al primo tentativo, come era accaduto anche a Capello, Sacchi e Zaccheroni. I numeri danno pienamente ragione ad Allegri e al suo modo di mettere in campo le pedine migliori e creando un meccanismo perfetto in cui nessuno è insostituibile, ma tutti sono indispensabili e i numeri gli danno ragione: in 36 gare disputate, ha inanellato 23 vittorie, 9 pareggi e solo 4 sconfitte con 61 gol fatti e 23 subiti (miglior difesa del campionato). All’Olimpico, nella prima frazione di gioco, l’undici di Montella prova più volte a scardinare la difesa rossonera, ma Abbiati, Thiago Silva e Nesta sono monumentali e neutralizzano qualsiasi tipo di attacco.
Nella ripresa meglio il Milan con il gol sfiorato da Robinho che colpisce il palo e quasi rete di Boateng. Al fischio finale è festa: la cavalcata vincente dei rossoneri si chiude con due giornate d’anticipo e con uno scudetto in più.
Martedì sera i rossoneri giocheranno contro il Palermo la semifinale di ritorno di Coppa Italia: all’andata finì 2 – 2. Allegri spera nel successo e se così fosse, sarebbe il primo allenatore del Milan a centrare l’accoppiata Coppa Italia e tricolore.Nell’altro anticipo del sabato calcistico, il Palermo batte 2 – 1 il Bari. Al settimo minuto del primo tempo, i biancorossi passano in vantaggio con Bentivoglio, Miccoli, al 39esimo, pareggia i conti e incita il “suo Lecce” alla vittoria per non retrocedere. Nella ripresa, raddoppia Bovo al settimo e proprio il bomber rosanero fallisce il terzo gol: dal dischetto s’inventa uno strano tiro, la brutta copia del cucchiaio reso famoso da Francesco Totti, e manda la palla tra le braccia di Padelli.L’Udinese si aggiudica il quarto posto che è sinonimo di Champions. L’undici allenato da Guidolin
batte 2 – 1 la Lazio. Al 35esimo ed al 43esimo è Antonio Di Natale, capocannoniere di serie A, a portare i suoi sul doppio vantaggio. Nel secondo tempo, gli uomini di Reja provano a reagire, Angella viene espulso e il direttore di gara decreta il calcio di rigore per i biancocelesti. Zarate, però, dagli undici metri fallisce. Al 31esimo, Kozac accorcia le distanze, ma il sorriso è tutto per i friulani.Clima nettamente diverso a Lecce, dove il Napoli rimanda la festa per il terzo posto e subisce il dominio dei padroni di casa che si impongono per 2 – 1. Corvia, espulso durante la gara, porta in vantaggio i giallorossi su rigore al quarto minuto e Mascara ristabilisce la parità al 22esimo minuto. Cavani viene espulso per somma di ammonizioni ed i partenopei subiscono, al 43esimo, il ko finale con un gol spettacolare di Chevanton. La formazione di Walter Mazzarri protesta perché, a loro detta, il pallone non era perfettamente entrato in porta, ma Valeri convalida e la moviola gli dà ragione: gol regolarissimo.A San Siro, l’Inter, che dopo 5 anni passa il testimone tricolore ai “Cugini”, stravince 3 – 1 contro la Fiorentina e fa sempre più suo il secondo posto in classifica. I viola provano a sfondare la difesa nerazzurra con Gilardino che colpisce in pieno la traversa. L’undici di Leonardo reagisce prima con una girata di Pazzini, al 25esimo e tre minuti più tardi, con Cambiasso che segna di testa. Nella ripresa, Gilardino accorcia le distanze, ma l’Inter si riporta avanti con Coutinho che su calcio piazzato chiude i conti.Altro verdetto per la stagione agonistica in corso: dopo il Bari, anche il Brescia saluta la serie A. Al Rigamonti, le rondinelle vengono sconfitte 2 – 1 dal Catania che punto su punto sta conquistando la permanenza nella massima serie. I novanta minuti non hanno regalato grandi emozioni, ma gli etnei, al 27esimo, passano in vantaggio con Silvestre che batte Arcari. Al 78esimo, è Bergessio che raddoppia. Diamanti, al 91esimo, segna su punizione, ma la massima serie, ormai, per la formazione di Iachini è persa.Salvezza sempre più vicina, invece, per il Cesena che surclassa il Cagliari per 2 – 0. Tre punti d’oro per gli emiliani che mantengono il vantaggio di due punti sul Lecce a due partite dal termine del campionato. Al Sant’Elia, segna, al 53esimo, Jimenez e all’85esimo, il neo entrato Malonga. Il Cagliari allenato da Donadoni rimedia una sconfitta, ma comunque è certo della permanenza nella massima serie.Reti inviolate tra Parma e Bologna che portano a casa un punto ciascuno. I gialloblù cercano, in ogni modo, di battere Viviano con Giovinco e Valiani che colpisce in pieno la traversa. Un legno anche per il Bologna con Morleo. La salvezza è praticamente a portata di mano per entrambe le formazioni, manca solo la matematica a decretarne la certezza.Nel derby della Lanterna, posticipo della domenica, il Genoa spinge la Sampdoria sempre più in serie B. rieI blucerchiati perdono 2-1 e restano terz’ultimi in classifica a due lunghezze in meno dal Lecce. Al 46esimo, il Genoa si porta avanti con la rete firmata da Floro Flores e al 66esimo, Pozzi ristabilisce la parità. E’proprio allo scadere, per l’esattezza al 97esimo, che Boselli trova il colpo vincente e inguaia gli uomini di Cavasin. Lunedì sera la Juventus tenterà il tutto per tutto, contro il Chievo, per avvicinarsi alla zona Champions.La classifica: Milan 78 ( Campione d’Italia), Inter 72, Napoli 68, Udinese 62, Lazio 60, Roma 60, Juventus 56, Palermo 53, Fiorentina 49, Genoa 48, Cagliari 44, Catania 43, Chievo 42 e Parma 42, Bologna 41, Cesena 40, Lecce 38, Sampdoria 36, Brescia 31 (retrocessa in serie B), Bari 21 (retrocesso in serie B).Sabato 14 maggio, per il 35esimo turno, la Lazio sarà impegnata in casa contro il Genoa e il Milan, a San Siro festeggerà la vittoria tricolore contro il Cagliari.
Domenica 15 maggio, invece, il match clou è Napoli – Inter che si giocherà in notturna. Le altre partite sono: Fiorentina – Bologna (ore 12.30); Bari – Lecce; Catania – Roma; Cesena – Brescia; Chievo – Udinese; Parma – Juventus e Sampdoria – Palermo.
Raffaella Picciani
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lunedì 2 maggio 2011
Il film del campionato
Dal blog del Guerin Sportivo
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Per il Brescia molto rammarico, serie cadetta vicina e un solo punto, nonostante il vantaggio ripetutosi per tre volte. Punto alquanto inutile anche per i blucerchiati che si avvicinano sempre di più alla retrocessione.Sorride il Catania che batte per 2 – 0 il Cagliari e guadagna tre punti d’oro per la permanenza nella massima serie. Silvestre porta in vantaggio i siciliani al 35esimo e quattro minuti dopo, ci pensa Bergessio a bissare e a far salire i rosazzurri a 40 punti in classifica.Al Tardini, un super Parma manda ko il Palermo per 3 – 1 e si avvicina alla salvezza. I gialloblu avanti con Dzemaili che ribatte in porta il rinvio di Sirigu, si portano sul doppio vantaggio con Modesto al 18esimo e Candreva firma il tris nel finale. Inutile il gol del momentaneo 2 – 1 dell’undici allenato da Delio Rossi, firmato da Pastore.A tre giornate dal termine, il Chievo è quasi salvo. L’undici di Pioli, al Bentegodi, passa per 1 – 0 sul Lecce e sale a 42 punti. L’uomo partita è Rigoni che gonfia la rete dopo aver ribattuto una respinta di Rosati.
Il Lecce prova a cercare il pari con Corvi e Chevanton, ma non riesce nell’impresa. Per i giallorossi restare in A diventa quasi un miraggio, essendo terz’ultimi in classifica e rischiando non poco.L’Inter e Pazzini, nell’anticipo del sabato, rimandano la festa del Milan. Sul campo del Cesena, i romagnoli passano in vantaggio, all’undicesimo del secondo tempo, con Budan. I nerazzurri sembrano avvicinarsi alla sconfitta, ma nella zona recupero accade l’incredibile: Pazzini, neo entrato, segna al 91esimo e replica al 95esimo e regala la vittoria ai nerazzurri. Cesena beffato e secondo posto quasi sicuro per l’undici di Leonardo.Anche il Napoli è in piena zona Champions: al San Paolo, Hamsik è il giustiziere del Genoa che perde per 1 – 0.Nel posticipo serale della domenica di campionato, la Roma esce vittoriosa dalla sfida contro il retrocesso Bari per 3 – 2. I giallorossi conquistano i tre punti e sono a un solo punto dal quarto posto, ora occupato dalla Lazio che lunedì sera se la dovrà vedere con la Juventus.
I biancorossi passano in vantaggio, al 25esimo, con Bentivoglio che dagli undici metri non sbaglia. Cinque minuti più tardi, Totti pareggia su punizione, ma il Bari, al 41esimo, torna in vantaggio con il gol di Huseklepp. Nella ripresa, ancora a segno, al 57esimo, il capitano giallorosso che al 78esimo sbaglia dagli undici metri e spedisce la palla sul palo. E’ Rosi che regala la vittoria all’undici capitolino con il gol messo a segno al 95esimo. Espulsi De Rossi, Perrotta e Glik. Francesco Totti con la doppietta contro i pugliesi supera Roberto Baggio (205) nella classifica dei marcatori più prolifici della serie A, attestandosi a quota 206 e festeggia il record con la maglietta “The King of Rome is not dead” ovvero “Il Re di Roma non è morto”.La classifica: Milan 77, Inter 69, Napoli 68, Lazio 60, Roma 59, Udinese 59, Juventus 53, Palermo 50, Fiorentina 49, Genoa 45, Cagliari 44, Chiedo 42, Parma 41, Catania 40, Bologna 40 Cesena 37, Sampdoria 36, Lecce 35, Brescia 31, Bari 21 (retrocesso in serie B).Il prossimo turno potrebbe regalare il tricolore al Milan, impegnato all’Olimpico contro la Roma (sabato alle ore 20.45), il Palermo se la vedrà con il Bari ( sabato ore 18), domenica alle 15 si giocheraà Bologna – Parma, Brescia – Catania, Cagliari – Cesena, Inter – Fiorentina, Lecce – Napoli, Udinese – Lazio. Posticipo serale, il derby di Marassi tra Genoa e Sampdoria (ore 20.45). La Juventus sarà chiamata, lunedì alle ore 20.45, all’esame Chievo.
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giovedì 21 aprile 2011
Cento anni di sport...Il blog del Guerin sportivo per un calcio molto slowfootball!
Il bog guerinsportivo.it è una casa, un ritrovo per sportivi veri. Non si limita ad essere la versione on-line del famoso Guerino cartaceo, il mensile che tra pochi mesi festeggerà i cento anni di vita. Il blog, nella sua interezza, può essere concepito come una vera e propria enciclopedia del calcio italiano, senza, però, tralasciare altri sport, a livello nazionale e internazionale, come il tennis, la Formula uno, l’atletica, il ciclismo ed il basket. http://blog.guerinsportivo.it/
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lunedì 18 aprile 2011
Inler e Denis: esultare alla slowfootball
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lunedì 28 febbraio 2011
Giornata Mondiale della Lentezza!
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giovedì 23 dicembre 2010
Very Slowfootball Person: Rafa Benitez - Enzo Bearzot
Si lo so non è facile prendere una posizione precisa e definita, soprattutto in questo momento in cui sono ancora in via di definizione le decisioni che riguardano la Società nerazzurra, reduce dal successo mondiale (assolutamente da rivedere la formula, il Mazembe non può essere considerata la squadra numero 2 al mondo), ma che sta attraversando un periodo particolarmente difficile e delicato.
Ma per ora, per il modo in cui si è comportato, in maniera professionale e con dichiarazioni anche abbastanza pacate dopo un periodo molto difficile, sto con l’allenatore.
E chiudo qui, senza altre argomentazioni, perché nel frattempo, purtroppo, è successo che è mancato Enzo Bearzot.
Ed allora a proposito di allenatori…
Grande Allenatore della Nazionale Campione del Mondo nell’82 in Spagna, quando io appena mi affacciavo alla carriera di calciatore, in un’estate che per me ha segnato il passaggio dalle fila del Settore Giovanile dell’Udinese a quelle del Catanzaro in Serie A.
E chi più e meglio di lui può rappresentare lo spirito ed il sentimento “slowfootball”…!
Uomo di sport, friulano di origine, capace di raggiungere enormi successi sportivi, anche e soprattutto in funzione di un comportamento basato su valori umani e fatto di relazioni interpersonali “forti”.
Non ho avuto la fortuna di conoscerlo personalmente, ma leggendo i giornali di oggi naturalmente la commozione sale spontanea, nel ricordo di un uomo grande che è rimasto semplice.
Valori, rispetto, “gruppo”… alcune delle parole che ricorrono nei servizi e sugli articoli che lo riguardano in queste ore.
Perciò non credo sia giusto aggiungere nient’altro a ciò che dicono persone che lo hanno conosciuto e vissuto molto più di me, ma solo apprezzare e tenere sempre come preciso punto di riferimento mio personale (e perché no anche di tutta la categoria degli allenatori…), in quest’occasione, il suo modo di essere ammirevolmente… “SLOWFOOTBALL”.
Mandi “vecio”.
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giovedì 16 dicembre 2010
Una finezza estetica di grande sostanza...
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martedì 7 dicembre 2010
Fabio Quagliarella: gol e sorrisi, entra fra i "VSP of the week"
Altra settimana e altro bomber napoletano che mi piace segnalare come personaggio “slowfootball”. Si tratta di Fabio Quagliarella, per l’innegabile bellezza e varietà con cui ha segnato tre splendidi gol nella vittoria per 3 a 1 della Juve a Catania. Uno dei quali, tra l’altro il più difficile per esecuzione, al volo di piatto sinistro con tecnica e coordinazione sopraffina, ingiustamente annullato. Naturalmente anche perché non sicuro al 100% del fatto che la palla fosse realmente entrata in porta, lui non si è perso in tante proteste e nel giro di un quarto d’ora ne ha fatti altri due altrettanto belli. Un sinistro quasi chirurgico, dopo controllo a seguire perfetto dentro l’area di rigore, e un tiro da fuori area di destro, “sorprendente”, se non fosse che lui ci ha abituati a soluzioni simili. Bello il messaggio per i ragazzini, che guardano a Quagliarella come a un esempio, di accettare anche i possibili errori di valutazione da parte dell’arbitro, rimboccandosi le maniche per fare ancora meglio, invece che “piagnucolare” rifugiandosi in inutili lamentele, come purtroppo tanti giovani sono sempre più abituati a fare…
Maurizio Trombetta
http://www.mauriziotrombetta.blogspot.com/
Pubblicato da
pressfile
alle
19:45
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