venerdì 26 giugno 2009

SCHIOPPETTINO V.I.P.! 4 luglio 2009

I 33 produttori dello Schioppettino di Prepotto si preparano alla più bella festa dell’estate friulana, nel nome dell’antico vitigno autoctono a bacca rossa. Al nastro di partenza la prima e più emozionante festa dello Schioppettino di Prepotto nella Valle dello Judrio in provincia di Udine, prestigiosa sottozona nella DOC Colli Orientali del Friuli, dedicata ad uno dei più antichi vitigni autoctoni a bacca rossa della regione. L’Associazione Produttori dello Schioppettino di Prepotto nasce nel 2002 con lo scopo di promuovere e garantire la qualità e le caratteristiche tipiche di questo vitigno. Dopo un percorso iniziato nel 2003 e l’adozione di un disciplinare di produzione molto restrittivo, l’Associazione ha ottenuto nel 2008 il proprio cru: la denominazione di sottozona “Schioppettino di Prepotto”. Per la prima volta i 33 produttori associati presentano l’evento “Schioppettino V.I.P.!” patrocinato dal Comune di Prepotto, dalla Provincia di Udine e dalla Banca di Cividale. La manifestazione aprirà i battenti con una conferenza stampa alle 17 di venerdì 3 luglio, alla quale interverranno tra gli altri Claudio Fabbro, giornalista enogastronomico e storico friulano, l’agronomo Carlo Petrussi, artefice degli studi che hanno condotto alla realizzazione del nuovo disciplinare e Ian d’Agata assaggiatore e giornalista italo-americano. Schioppettino V.I.P. proseguirà con una festa per le vie di Prepotto a partire dalle 17 del pomeriggio di sabato 4 luglio: nel borgo si potranno assaggiare tutti gli Schioppettino presentati dagli stessi produttori, si delizierà il palato con le prelibatezze della gastronomia friulana, degustabili ed acquistabili in uno speciale mercatino, divertendosi tra allestimenti di pittori e scultori, auto spider d’epoca e tante altre sorprese. Tra le specialità gastronomiche: Formaggi Latteria sociale di Cividale, Cotto Masè, Specialità gastronomiche Arvenis, Bergamasco carni, Salumi Baita Susy, Salumi Midun Mario, Pezzetta salumi, Gastronomia Ventriglia, Gubane Andrea Codromaz, Miele Paolo Zucco, confetture Il Campo Incantato Bea Caffè e molte altre. La lunga notte dello Schioppettino di Prepotto culminerà ad ore 21 con lo spettacolo “No bianco, si …Schioppettino!” dei popolari cabarettisti pordenonesi “Papu” (www.papuweb.it). L’evento è stato organizzato dall’Associazione Produttori Schioppettino di Prepotto con Aurora Endrici Vinoè Comunicazione Vino e la collaborazione di: Comunità Montana Torre Natisone Collio, Camera di Commercio di Udine, Coldiretti Udine, Consorzio Colli Orientali, Comune e Proloco di Dolegna del Collio, Ristorante al Monastero, Latteria di Cividale, Mastro Bottaio, Agrotecnica Isontina, Amorin Sugheri, Consorzio Agrario FVG, Juliagraf, Inox Friuli, Ceccarelli. Per informazioni e pernottamenti l'associazione "Terre di Prepotto" offre un pacchetto weekend, altre info su: (www.terrediprepotto.it )

venerdì 19 giugno 2009

Rosati a Rosazzo

Domenica 21 giugno - dalle 16.00 alle 21.00 - Abbazia di Rosazzo (Rosazzo - Udine)

Una cornice storica per vini modernia cura di Slowfood Condotta di Cividale

Vini e spumanti Rosè cominciano ad avere una loro specifica collocazione nella produzione vinicola friulana e per quanto non ancora conosciuta merita un attenta valutazione.E quale miglior luogo per degustare i rosati se non la millenaria Abbazia di Rosazzo? Otto le aziende friulane che presenteranno i loro prodotti fra queste anche l'azienda della nostra amica slowfootball nonchè "donna del vino", Elisabetta Puiatti che proporrà il Puiatti Rosè metodo classico e Zuccole rosè.
Durante l'incontro anche la possibilità di assaggiare diverse specialità gastronomiche in qualche modo legate al tema: il prosciutto cotto tipo Praga, il Prosciutto di San Daniele, la piccola pasticceria di Mirandò e qualche altra prelibatezza. L’appuntamento è per domenica 21 giugno.L’ingresso alla degustazione è di 10 euro per i soci e di 15 euro per i non soci

lunedì 8 giugno 2009

"La favola dello sport" un bel progetto del nostro amico Adalberto Scemma del circolo Gianni Brera

La Favola dello Sport, al via il progetto del Circolo Gianni Brera in collaborazione anche con Slowfootball!
Scrittori, pittori e campioni dello sport insieme per inventare favole con i bambini delle scuole elementari.
L’iniziativa, ideata dal Circolo Gianni Brera potrà contare anche su Slowfootball come supporto organizzativo concreto per l'area veneta-friulana.
A tenere a battesimo que­sta operazione didattica che coinvolgerà molti bambini e le loro famiglie si è tenuta tempo fa una presentazione alla "Zingara" di Peschiera (gestita da Mauro e Raniero Danzi). La regia è stata curata dal Circolo mantovano "Gianni Brera" (un raffinato laboratorio di cultura e sport) e "Gli amici di slowfootball", il sito online dedicato al calcio, al buon cibo, all'arte della convivialità. Due sodalizi da tempo operativi sul versante culturale con convegni, dibattiti, tavole rotonde.
La colonna sonora è stata affidata alla voce, davvero sorprendente, di Luciano Bruni, 27 presenze (come Briegel) nel Verona dello scudetto (1985); il Verona di Osvaldo Bagnoli, capitan Tricella, Di Gennaro, Fanna, Galderisi, Volpati, eccetera. Oggi Bruni, livornese, 49 anni, vice allenatore del Verona, dedica molto spazio alla canzone italiana e si diverte a far serate col proprio impianto iper tecnologico che gli assicura "basi" da grande orchestra. E fioccano, puntuali, gli applausi.
Molti gli ospiti invitati a tagliare idealmente il nastro della iniziativa didattica: alcuni consiglieri del Circolo "Gianni Brera" come gli allenatori Massimo Paccini e Angelo Passerini (presidente del sodalizio è Marco Iridile, suoi vice Claudio Camatti e Diego Ebbi; segretario Alberto Capilupi, portavoce Alberto Sogliani), il dott.Rosario Pugliarello, "re dell'agopuntura" (tra i tanti che ha messo in piedi anche Bergomi dell'Inter).
Diversi giornalisti tra cui i virgiliani Enrico Pirondini (già telecronista di Canale 5, per 12 anni direttore de La Provincia di Cremono) e Gianni Veronesi di Tele Mantova...
Per l'Università di Verona erano presenti Sara Fael, psicoterapeuta infantile, ed il prof. Walter Bragagnolo, già allenatore della Nazionale di atletica, papa delle grandi imprese di Sara Simeoni, Premio Coni "per il miglior libro di tecnica sportiva". L'imprenditoria era rappresentata da Martella Gini. Aderiscono alla "Favola dello sport" anche gli allenatori Maurizio Trombetta, Alessandro Zaninelli e molti amici dei sodalizi organizzatori come i giornalisti-scrittori Gianni Mura, Gigi Garanzini, Luigi Garlando.
Il primo incontro in calendario si è svolto il 5 maggio scorso alle elementari di Valeggio (insegnante Luisa Oliosi), ospite Luciano Bruni intervistato dalla giornalista Gabriella Poli.
La formula
Ogni classe viene “abbinata” a un giornalista-scrittore, a un pittore e a un campione sportivo che trascorreranno in aula una intera mattinata per creare una favola ispirata allo sport.
Il giornalista-scrittore e i bambini, nella prima parte della mattinata, intervistano il campione per individuare gli aspetti “favolistici” delle sue vicende sportive. Nella seconda parte l’autore e i bambini diventano “compagni di invenzione” per creare una favola liberamente ispirata alle vicende narrate dal campione e ambientata nel Comune di riferimento. I bambini provvederanno poi a illustrarla con la collaborazione del pittore consegnando i lavori entro la fine dell’anno scolastico.
Le finalità didattiche
L’iniziativa si propone di stimolare una creatività che i bambini non hanno probabilmente perduto del tutto, nonostante videogames, tv, elettronica etc.
Le finalità culturali
L’intera comunità può essere coinvolta utilizzando gli input suggeriti dai vari interventi. Può crearsi una sorta di azione a fead-back con stimoli evidenti a vari livelli.

Le finalità editoriali
Le favole realizzate sono destinate a far parte di un catalogo oppure di un libro edito da una casa editrice nazionale. Le illustrazioni verranno scelte tra quelle realizzate dai bambini sotto la guida del pittore.
Le finalità scientifiche
Le illustrazioni possono essere utilizzate per una ricerca sul disagio giovanile.

venerdì 29 maggio 2009

Autobiografia ironica di Carlo Ancelotti , da leggere!

PREFERISCO LA COPPA - Vita morte e miracoli di un normale fuoriclasse.
Un libro, 26 capitoli, 264 pagine. In due parole: Carlo Ancelotti. "Mi sono divertito. Con questa autobiografia ho raccontato in maniera ironica 30 anni di calcio e non solo" ha spiegato il tecnico del Milan nel corso della presentazione alla stampa della sua fatica letteraria, "Preferisco la Coppa", i cui proventi della vendita saranno devoluti alla Fondazione Stefano Borgonovo per la lotta contro la Sla. Il primo e l'ultimo capitolo hanno lo stesso titolo: "Convocato da Abramovich". L'unica differenza è che si parte con l'italiano ("Gli inizi") e si chiude con l'inglese ("The end"). "Ma sono due anni che lo studio" ha spiegato Ancelotti, da molti dato ormai per partente da Milanello con destinazione Londra e la panchina del Chelsea
Carlo Ancelotti, uno dei grandi protagonisti del calcio italiano, racconta la sua vita con la schiettezza e lo spirito pungente che gli vengono dalle sue origini contadine. "Uno su mille ce la fa", e lui è quell'uno. Centrocampista forse un po' lento, ma caparbio e con una lucida visione di gioco, ha avuto due grandi maestri, uno agli antipodi dell'altro: Liedholm e Sacchi. Da lì, la vocazione irresistibile a fare l'allenatore. Attenendosi semplicemente ai risultati, Carletto da Reggiolo ha vinto tutto. Eppure, la sua carriera sembra un percorso avventuroso, scandito da delusioni e gioie regalate dai suoi ragazzi - fra i tanti, Zizou, il più grande, "cometa discesa dal cielo", Kakà "il secondo più forte che io abbia mai allenato, di sicuro il più intelligente" o Ronaldo "se solo si fosse impegnato un po' di più..." -, dal mantra del Presidente "Voglio vincere tutto e voglio divertire", nonché da inebrianti trionfi ma anche da clamorose sconfitte. Arrivato alla soglia del mezzo secolo, Carletto tira le somme di una vita e di una carriera fortunate, come si fa prima di prendere una decisione importante. Importante, sì, perché l'ultima parte di questa storia - gli anni più belli - è scritta in rossonero. Al Milan Carlo è il secondo allenatore per durata di servizio, appena dopo Nereo Rocco. Questo però non esclude per lui un futuro da ambasciatore del calcio italiano all'estero. Perché Carletto è un prodotto d.o.c., da esportazione. (Prefazione di Paolo Maldini)
ALCIATO ALESSANDRO
CARLO ANCELOTTI - PREFERISCO LA COPPA
VITA, PARTITE E MIRACOLI DI UN NORMALE FUORICLASSE.
Genere: Libri
Editore: RIZZOLI
Pubblicazione: 05/2009
Numero di pagine: 280
Prezzo: € 17,50
ISBN-13: 9788817032001ISBN: 881703200X

Cantine Aperte 2009 imperdibile appuntamento...

Sabato 30 e domenica 31 maggio si rinnova l’appuntamento con Cantine Aperte, il tradizionale week end dedicato agli enoturisti e organizzato per il diciassettesimo anno consecutivo dal Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia.

Cantine Aperte ha da sempre rappresentato l’evento di eccellenza dedicato al turismo del vino, un immancabile appuntamento per gli appassionati. Il vino è il grande protagonista di questa giornata festosa e conviviale ed accompagna il visitatore alla scoperta del nostro territorio, mentre la cantina diventa il luogo di scambio e di confronto tra i vignaioli ed il crescente numero di appassionati.
La Regione, attraverso l’Assessorato alle Attività Produttive, insieme alla Cassa di Risparmio del Friuli Venezia Giulia, sostengono questa importante iniziativa che valorizza tutto il territorio.
Cantine Aperte quest’anno si apre all’insegna dei valori del mondo produttivo locale, avvicinando in un legame oltre che simbolico anche concreto l’”artigianato del vino” all’”artigianato del sapere e dell’arte”. Grazie ad una collaborazione attivata con Confartigianato Fvg, artigiani e mastri saranno presenti in alcune cantine in ogni provincia così da poter offrire al pubblico uno spaccato della produzione locale che ben si sposa alla realtà dei nostri viticoltori. Durante l’ultimo week end di maggio saranno numerose anche le iniziative di musica e d’arte che gli appassionati troveranno nel loro “enovagare” per cantine.
In questi ultimi anni, il tradizionale appuntamento che si teneva l’ultima domenica di maggio, si è esteso anche al sabato per favorire il flusso sempre più crescente di enoturisti provenienti da fuori regione. Molte delle nostre cantine, circa una cinquantina, hanno accolto positivamente l’invito, ed organizzano degustazioni guidate su prenotazione. Sempre seguendo questo fil rouge è nata l’apprezzatissima iniziativa “A cena con il vignaiolo”, che quest’anno viene organizzata sabato 30 maggio da oltre venti cantine: una cena che non è solo cibo e non è solo vino, ma è un incontro di esperienze durante il quale il produttore, guida d’eccellenza, propone ai propri ospiti una cena di grande ricercatezza abbinata ai migliori vini e distillati.
Domenica 31 maggio dalle 10.00 alle 18.00 si assisterà alla Grande Festa dell’Enoturismo e 114 cantine e distillerie associate, situate in tutte le otto zone Doc della regione, apriranno le loro porte per visite e degustazioni. La mappa Cantine Aperte e la guida gps, sono entrambi scaricabili dal sito http://www.cantineaperte.info/, così da permettere ad ogni enoturista di programmare il suo itinerario. Entrando nelle diverse cantine sarà possibile acquistare il Calice di Cantine Aperte 2009, contribuendo in tal modo a finanziare l’importante progetto dell’Unicef “Ciad: acqua per i bambini”.
In occasione dell’evento, inoltre, è in programma l’organizzazione dei Wine Bus in collaborazione con Saf Autoservizi Fvg con partenza dai quattro capoluoghi regionali (Gorizia, Pordenone, Udine e Trieste) e che condurrà gli appassionati in visita alle cantine seguendo itinerari di particolare bellezza paesaggistica.
Sempre domenica 31 maggio alle ore 10.00 avrà luogo la nona edizione di Cantine Aperte Bike, pedalata enoturistica con partenza da Capriva del Friuli e che prevede un percorso tra i vigneti del Collio, passando per la Conca del Preval e il Parco di Plessiva.
Un’attenzione particolare è data in queste giornate ai giovani. E’ a loro che il Movimento Turismo del Vino si rivolge con l’intento di coinvolgerli in un processo di crescita in qualità di consumatori sempre più consapevoli. “Vedi cosa bevi è il nostro motto per i giovani” afferma Elda Felluga, presidente Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia “ La cultura del vino è necessaria per far crescere i giovani estimatori in modo consapevole e responsabile. In questi ultimi anni, a Cantine Aperte, abbiamo visto un crescente numero di giovani avvicinarsi al nostro mondo in modo curioso e sempre più attento”.
Da ricordare che è in corso la decima edizione del concorso internazionale Spirito di Vino, dedicato a vignette satiriche sul tema del vino, che in questi anni ha raccolto oltre 5.000 vignette realizzate da giovani di ogni nazionalità. Quest’anno c’è tempo per inviare le proprie opere fino al 31 agosto e le premiazioni avranno luogo come ogni anno a Udine il 19 settembre, in occasione di Friuli Doc. Le opere vincitrici del Concorso verranno esposte anche nel corso della prossima edizione di Good: il Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia e Udine Gorizia Fiere hanno infatti attivato una collaborazione che prende avvio in occasione di Cantine Aperte e prosegue fino alla Fiera della Qualità a Tavola GOOD – 2° Salone dei Prodotti e dei Servizi della filiera agroalimentare ed enogastronomica del’Alpe Adria - che si svolgerà a Udine Fiere dal 16 al 18 ottobre 2009. L’intesa riconosce come base comune la valorizzazione di un prodotto simbolo della qualità enogastronomica, il Vino, e con esso il territorio, l’ambiente, la cultura, l’accoglienza, l’ospitalità, la visibilità e lo sviluppo delle aziende che operano in questo settore chiave dell’economia regionale. Good riserverà proprio al settore del vino una delle tre aree espositive denominandola Good L’Enoteca per degustare, servire e abbinare i vini portando in Fiera l’inestimabile patrimonio di vini antichi e autoctoni e una qualificata selezione di etichette.
Si ringraziano in qualità di sponsor tecnici di Cantine Aperte 2009: Kleine Zeitung, Radio Metrò, Città Fiera, Ci/stà, Dok Dall’Ava, Madimer, Latterie Friulane e Consorzio Montasio, Fonte Acqua Paradiso, Viva Radio – Scripta Manent, Divulgando Srl.

Per informazioni:
Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia GiuliaTel +39.0432.289540Fax +39.0432.294021mailto:info@mtvfriulivg.ithttp://www.cantineaperte.info/

giovedì 28 maggio 2009

"Le Donne del vino" in azione stasera al Bosco di Arichis...

TERZO APPUNTAMENTO A SAN MARTINO AL TAGLIAMENTO (PN) DALLE ORE 19.00 PER GLI “APERITIVI DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE” IN DEGUSTAZIONE: FRIULANO, RIBOLLA, PICOLIT, VERDUZZO

Prosegue a pieno ritmo la stagione estiva dell' Associazione Nazionale “Le donne del vino” che, con la sua delegazione regionale, ha organizzato per giovedì 28 maggio (ore 19.00) a San Martino al Tagliamento (Pn) presso l’agriturismo Il Bosco di Arichis (via Richinvelda, 1), una degustazione di bianchi autoctoni friulani ossia Friulano, Ribolla, Picolit e Verduzzo. I vini saranno presentati direttamente dalle produttrici, tutte ovviamente Donne del vino friulane, e in abbinamento a ciascun tipo di vino, con precisi richiami visivi ed olfattivi sarà proposto anche un finger food davver sfizioso...Durante l’incontro inoltre, verrà rilasciata ai partecipanti, la tessera del neocostituito Club formatosi su Facebook degli “Amici delle donne del vino”. La card darà diritto ad una serie di agevolazioni e promozioni non solo presso le cantine delle produttrici friulane, ma anche nei ristoranti delle ristoratrici iscritte all’associazione delle donne del vino della nostra regione. Per informazioni e prenotazioni (il costo della degustazione è di 15,00 euro) il numero da contattare è 0434 889798 oppure 338.1449466.
Giovedì 28 maggio: Made in Friuli
VINI E ABBINAMENTI

Friulano Tomasella: Cestini di sopressa con brunoise di verdurine croccanti.
Friulano Zorzettig : Orzotto freddo con Rucola e pomodoriniMalvasia Istriana Castelvecchio : Quiche Lorraine Rigialla La Tunella : Crema tiepida di porro e patate con croccante di pane
SIUM La Viarte: Cialdine friabili con Mousse di Frant e gocce di Miele d'Acacia

LE AZIENDE PARTECIPANTI AGLI EVENTI (14-21-28 MAGGIO 2009) : ANTONUTTI; BORGO DELLE OCHE; CASTELVECCHIO; DE PUPPI; LA TUNELLA; LA VIARTE; PLOZNER; PUIATTI; QUINTA DELLA LUNA; ROSA BOSCO; SAN SIMONE; TOMASELLA; VIGNA PETRUSSA, ZORZETTIG
La Presidente della delegazione friuli in azione lo scorso giovedì al Bosco di Arichis (immagini di Videoedition2004)

Agriturismo Il Bosco di Arichis Via Richinvelda, 1 - 33098 San Martino al Tagliamento (PN) Tel. 0434 889798 e-mail: info@ilboscodiarichis.it - www.ilboscodiarichis.it LE DONNE DEL VINO FVG _ www.donnedelvino-fvg.blogspot.com - www.ledonnedelvino.com Facebook: “Associazione donne del vino del Friuli Venezia Giulia” e gruppo “Amici delle donne del vino”

mercoledì 20 maggio 2009

Al via il tour estivo di degustazioni organizzate dalle nostre amiche dell'associazione "Le donne del vino"

GIOVEDÌ 21 MAGGIO APPUNTAMENTO A SAN MARTINO AL TAGLIAMENTO (PN)
DALLE ORE 19.00 PER GLI “APERITIVI DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE”
VIAGGIO ALLA SCOPERTA DEI BIANCHI AROMATICI: SAUVIGNON, TRAMINER, MALVASIA, RIESLING.


Spilimbergo (Pn) – Parte dalla provincia di Pordenone la programmazione di eventi organizzati dell’Associazione Nazionale “Le donne del vino” che, con la sua delegazione regionale, ha organizzato per domani giovedì 21 maggio (ore 19.00) a San Martino al Tagliamento (presso l’agriturismo Il Bosco di Arichis, via Richinvelda, 1), in una location veramente affascinante, un appuntamento da non perdere dedicato a tutti gli amanti del vino…
Aperitivi di una notte di mezza estate è il titolo di tre serate in cui respirare un po’ d’estate e riprendere l’abitudine dell’ aperitivo condito da chiacchiere e finger food. Sei i vini in degustazione per ogni serata, alla presenza delle produttrici, tutte “Donne del vino” friulane. Non solo aperitivo quindi, ma degustazioni guidate direttamente dalle produttrici presenti. Curato in ogni dettaglio anche l’allestimento che è stato pensato e dedicato alle caratteristiche di ciascun vino accostandolo, oltre che ad un piatto finger food, anche a precisi richiami visivi ed olfattivi che renderanno la degustazione ancor più suggestiva. A ciascun ospite verranno consegnate le schede tecniche dei vini presentati e, domani, il viaggio da intraprendere sarà quello alla scoperta dei bianchi aromatici (Sauvignon, Traminer, Malvasia, Riesling ). Durante l’incontro inoltre , verrà rilasciata ai partecipanti, la tessera del neocostituito Club formatosi su Facebook degli “Amici delle donne del vino”; la card darà diritto ad una serie di agevolazioni e promozioni non solo presso le cantine delle produttrici friulane, ma anche nei ristoranti delle ristoratrici iscritte all’associazione delle donne del vino della nostra regione. Il successivo appuntamento sarà giovedì 28 maggio con un itinerario dedicato ai bianchi autoctoni friulani (Friulano, Ribolla, Picolit, Verduzzo). Per informazioni e prenotazioni (il costo della degustazione è di 15,00 euro) il numero da contattare è 0434 889798 oppure 338.1449466.

Giovedì 21 maggio: Wow, che naso! Viaggio tra i bianchi aromatici _ Sauvignon, Traminer, Malvasia, Riesling
Giovedì 28 maggio: Made in Friuli: Viaggio tra i bianchi autoctoni friulani _ Friulano, Ribolla, Picolit, Verduzzo

LE AZIENDE PARTECIPANTI: ANTONUTTI; BORGO DELLE OCHE; CASTELVECCHIO; DE PUPPI; LA TUNELLA; LA VIARTE; PLOZNER; PUIATTI; QUINTA DELLA LUNA; ROSA BOSCO; SAN SIMONE; TOMASELLA; VIGNA PETRUSSA, ZORZETTIG

Agriturismo Il Bosco di Arichis Via Richinvelda, 1 - 33098 San Martino al Tagliamento (PN) Tel. 0434 889798
e-mail: info@ilboscodiarichis.it - www.ilboscodiarichis.it
LE DONNE DEL VINO FVG _ www.donnedelvino-fvg.blogspot.com - www.ledonnedelvino.com
Facebook: “Associazione donne del vino del Friuli Venezia Giulia” e gruppo “Amici delle donne del vino”

martedì 19 maggio 2009

Juve che peccato... non esiste più lo stile juventus

Juve che peccato, il record rimane al Parma.

Dai che ho visto giusto a slittare di 24 ore. Cos'avrei scritto ieri se non le banalità assortite che avete letto e sentito ovunque? Di originale, al massimo, avrei aggiunto che il merito principale dell'Inter è stato assorbire senza danni l'assenza di Maicon, che per più di metà stagione era stato il vero playmaker.
Oggi invece qualcosa doveva pur succedere. Ed è successa. Erano quarant'anni che la Juve non licenziava un allenatore: e non è un caso che proprio da quarant'anni, da prima cioè dell'accoppiata Allodi-Boniperti, la Juve non avesse una dirigenza così mediocre. Pensate. Una settimana fa un pareggio col Milan aveva rilanciato le quotazioni di Ranieri al punto da accreditare una conferma anche per il prossimo anno. Un altro pareggio con l'Atalanta ha fatto scattare addirittura l'esonero. Delle due, era la prima tentazione ad avere i crismi dell'assurdità perchè non esistevano più i presupposti ambientali per rilanciare: ma da lì al panico, dovendo giocare con Siena fuori e Lazio in casa, c'era pur sempre di mezzo quel poco che rimane del cosiddetto stile Juventus.
Macchè. Dentro Ferrara a due giornate dalla fine. Non è record solo perchè, un anno fa, Ghirardi ingaggiò Cuper all'ultima giornata: firmando una retrocessione già prenotata per tempo con l'esonero di Di Carlo.
Adesso tocca al Milan muovere. Al Milan, non ad Ancelotti. Carletto le sue mosse le ha fatte per tempo. Siglando un precontratto col Chelsea per far venire allo scoperto sia Berlusconi che (vero obiettivo) Florentino Perez. E poi, giusto sabato a Udine, rispondendo all'intemerata d'Egitto non con una piazzata che non sarebbe nel suo stile: ma semplicemente con un finale di partita in cui c'erano in campo tutti e tre i palloni d'oro che hanno regolarmente fatto il solletico ai friulani.
Un'altra volta parleremo di Ibra che, dal mio punto di vista, ha semplicemente e legittimamente voglia di misurarsi con un altro calcio. Chi lo avesse considerato una bandiera (Bulgarelli, Rivera, Mazzola, Juliano e poi Maldini, Totti, Del Piero) è pregato di ripassarsi il concetto di bandiera
.

lunedì 18 maggio 2009

Prove tecniche d'estate... Le Ginestre, very slowfootball place!

Sulla costiera triestina uno stabilimento balneare molto slowfootball...

giovedì 7 maggio 2009

Jazz e buon vino...dal 13 al 16 maggio a Udine, al Teatro Nuovo



Teatro aperto, aperitivi Jazz... Appuntamenti molto slowfootball!
Dal 13 al 16 maggio al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, nell'ambito del progetto di Michele Mirabella e Marisa Sestito "Viaggio del Testo - laboratori di traduzione teatrale" ogni sera degustazioni di vino e Jazz live!

mercoledì 13 maggio 2009 ore 18.00
Riccardo Morpurgo Trio
Riccardo Morpurgo pianoforte - Simone Serafini contrabbasso - Luca Colussi batteria
In degustazione la Ribolla gialla di Primosic
giovedì 14 maggio 2009 ore 18.00 Juri Dal Dan Trio
Juri Dal Dan pianoforte - Piero Cescut basso elettrico-Alessandro Mansutti batteria
In degustazione la Ribolla gialla di Primosic
venerdì 15 maggio 2009 ore 18.00 Nevio Zaninotto Trio
Nevio Zaninotto sax-Nicola Dal Bo piano e organo-Manuel Donadelli batteria
In degustazione Uvaggio Bianco e Sauvignon di Midolini
sabato 16 maggio 2009 ore 18.30
Mocambo Swing Quartet
Matteo Sgobino voce e chitarra acustica-Alan Malusà Magno chitarra acustica e classica-Flavio Davanzo tromba e sordine- Alessandro Turchet contrabbasso
In degustazione Ronco dell’Angelica Friulano e Pinot Grigio di Midolini
Il Teatro Nuovo ringrazia
per gli allestimenti GERVASONI
Per gli aperitivi jazz
Azienda vinicola Primosic (Oslavia – Go)
Azienda vinicola Midolini (Manzano – Ud)

mercoledì 6 maggio 2009

Il mundialito dedicato a Nereo Rocco va al Milan!

Torneo Calcistico Internazionale "Città di Gradisca" - Trofeo Nereo Rocco: è il Milan a trionfare nella finale tricolore del Mundialito contro l'Empoli

Dopo 23 anni il Milan trionfa al Mundialito: i rossoneri non si aggiudicavano il trofeo dalla prima edizione della kermesse giovanile isontina. Nella finale tutta italiana del "Nereo Rocco" - non succedeva dal 2000 - i "diavoletti" hanno piegato l'Empoli davanti a un pubblico numerosissimo e appassionato. E così il calcio italiano torna a festeggiare al torneo internazionale di Gradisca quattro anni dopo la Juventus: l'egemonia straniera, e sudamericana in particolare, è terminata: e chissà che non sia un buon auspicio per il nostro calcio giovanile troppo spesso trascurato. Al "Colaussi" si sono fronteggiate la miglior difesa del torneo (una sola rete al passivo per l'Empoli prima della finalissima) contro il miglior attacco: ben 12 i gol dei "diavoletti" nel loro cammino al Mundialito. Equilibrato il primo tempo, con una rete per parte. Nella ripresa un gol del capocannoniere del torneo, Verdi, ha spianato la strada alla festa rossonera. Scarto pesante per i toscani, ma vittoria tutto sommato più che giusta per i ragazzi di De Vecchi.
QUESTI TUTTI I PREMIATI DELLA KERMESSE GIOVANILE: miglior giocatore: Palibrk (Milan); capocannoniere Verdi (Milan, 6 reti); miglior tecnico Del Rosso (Empoli); miglior portiere Gaffino (Empoli); squadra fair play: Partizan Belgrado.
A consegnare i riconoscimenti un folto parterre di autorità fra cui il sindaco di Gradisca Franco Tommasini, il presidente dell'Itala San Marco Franco Bonanno, il presidente dell'As Torneo Internazionale Città di Gradisca Pierpaolo Bressan, l'assessore regionale allo Sport Elio De Anna, il presidente provinciale del Coni Giorgio Brandolin e quello regionale della Figc, Renzo Burelli.

sabato 25 aprile 2009

A Palmanova tre giorni di gusto...

Dal 1° al 3 maggio: Sapori di storia, storia di sapori a Palmanova (Ud)
Segnaliamo lo spazio ristorante e wine bar gestito dalla nostra amica delle donne del vino, la chef Lara Barzan

Stand enogastronomici, negozi aperti, mercatini dell’antiquariato, parco giochi per bambini, allestimenti florovivaistici, visite guidate alla città fortezza tradizionali ed in carrozza, convegni, cena a tema, pedalata dei sapori, pic-nic sui bastioni, letture per bambini, concerti itineranti e mostre d’arte...
A rappresentare le donne del vino Lara Barzan dell'Hosteria dei golosi di Porcia che per l'occasione allestirà presso la “Loggia delle Erbe” (Loggia della Gran Guardia) lo spazio ristorante con zona Winebar ed intrattenimenti musicali.
INFO E PRENOTAZIONI PRESSO L’UFFICIO TURISTICO – Borgo Udine, 4 – Tel./fax 0432 924815 – E-mail: palmanova.turismo@libero.it

martedì 21 aprile 2009

IL TEATRO NUOVO DI UDINE PER L'ABRUZZO - 6 MAGGIO 1976 / 6 MAGGIO 2009 -

Riceviamo e volentieri pubblichiamo!

L'IMPORTO DI OGNI BIGLIETTO ACQUISTATO PER IL CONCERTO DELL'ENSEMBLE VOXONUS VERRÀ INTERAMENTE DEVOLUTO AL SOCCORSO DEI TERREMOTATI.

UDINE - Erano passate da poco le nove di sera quando arrivò l'orco. Anzi: l'orcolat, come ancora lo chiamano i friulani. Gli bastò meno di un minuto per distruggere tutto, per portarsi via tutto, ma ci fu qualcosa che non riuscì neppure a scalfire: la dignità, prima, e la memoria, poi, di un popolo infinitamente legato alla sua terra. Quella stessa dignità silenziosa che adesso sta gemellando il Friuli e l'Abruzzo, quella stessa memoria dolorosa che dal 6 maggio 1976, il giorno dell'orco, scandisce la vita dei testimoni e rappresenta un'eredità necessaria per i più giovani. E per chi verrà...
Dopo trentatré anni esatti, il 6 maggio 2009, il Teatro Nuovo "Giovanni da Udine" abbraccerà idealmente i terremotati abruzzesi e parteciperà concretamente alla cordata degli aiuti: l'importo di ogni biglietto acquistato per il concerto dell'ensemble Voxonus, che eseguirà la Messa in tempo di guerra di Haydn e la Sinfonia Praga di Mozart sotto la guida di Filippo Maria Bressan, sarà interamente devoluto ai soccorsi, e diventerà una minuscola goccia nell'oceano della solidarietà. E tante gocce, sebbene minuscole, non solo possono fare la differenza ma devono anche ribadire una fiera fratellanza tra due piccole patrie così apparentemente lontane eppure così terribilmente vicine.Per informazioni, contattare l'Infopoint del Nuovo (0432.248418) o consultare il sito ufficiale (
www.teatroudine.it).


giovedì 16 aprile 2009

Confesso che ho bevuto...

Un libro dedicato all'esaltazione dei sensi
T
renta modi di declinare la parola "vino", tra racconti, testimonianze, confessioni di autori italiani contemporanei. Affabulazioni seriamente divertite, o scherzosamente serie, su una gloria nazionale che è anche e soprattutto discorso sulla natura, la storia, i sentimenti, l'immaginazione del bere... su una delle libertà di essere e di esprimersi. Ciascun autore ha versato nel calice della scrittura la propria anima dionisiaca. Ogni capitolo del libro propone una doppia chiave di lettura, cogliendo possibili alternative o abbinamenti all'interno del singolo approccio al tema-vino.
Confesso che ho bevuto - Luigi Anania e Silverio Novelli (a cura di)
DeriveApprodi, marzo 2004 pagg. 235, euro 13.50

Video della Mostra di Guido Coletti!



Si ringraziano per la collaborazione
Associazione Le Donne del Vino - delegazione del Friuli Venezia Giulia

Hosteria dei Golosi (Porcia - Pn) e Hosteria al Refolo (Monfalcone- Go)

Videoedition di Paolo Baita

mercoledì 8 aprile 2009

Gli amici dell'associazione Yunica e le donne del vino!

RIAPRE DOPO DUE ANNI LA GALLERIA INDIPENDENTE ALTERN'ART PICCOLO SPAZIO DEDICATO ALL'ARTE CONTEMPORANEA

Monfalcone (Go) - My gunpowder è il titolo della mostra, organizzata dall'associazione culturale Yunica, che l'artista friulano Guido Coletti inaugurerà venerdì 10 aprile 2009 alle 18.30 presso lo spazio espositivo Altern'Art di Monfalcone (via Dessenibus) che torna in attività dopo due anni di pausa.
La mostra, che sarà presentata dalla giovane e brava critica d’arte Eva Comuzzi, riporta a Monfalcone dopo 5 anni uno dei primi artisti che sono stati ospiti della piccola galleria isontina. Nata da un’idea di Livio Comisso e Pamela Calligaris, lo spazio era stato inaugurato da una grande artista monfalconese, la cantante Elisa che per l’occasione aveva esposto le proprie opere fotografiche.
Le opere del maestro friulano che ha esposto in tutto il mondo (Bangkog, Caracas, Koblenza, Nancy, Tokyo, New York, Parigi, Singapore, Strasburgo, Toronto, e in tante altre città italiane), saranno in mostra fino al 22 maggio e sono tutte realizzate con la polvere da sparo. II risultato è davvero sorprendente: sulla carta o sulla tela si aprono squarci bordati di fumo. La fessura sbrecciata diventa una finestra aperta al suo mondo interiore per cercare di vedere oltre...
Guido Coletti, artista puro, sin da giovanissimo (nato ad Alnicco, Udine) lavorava la materia dell'attività paterna, la pasta del pane, creando una infinità di forme e questa passione resta e determina la sua vita artistica e, come dice egli stesso: "il mio lavoro non è pittura, non è decorazione, non è rappresentazione di forme. E' un'idea realizzata sulla materia con la materia."
Il brindisi di buon auspicio è fissato per Venerdì 10 aprile alle 18.30 dopo la presentazione di Eva Comuzzi e sarà organizzato dall'Associazione Nazionale "Le Donne del Vino" delegazione del Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con una delle pochissime enoteche rosa italiane ossia l'Hosteria al Refolo di Monfalcone. A questo proposito segnaliamo che le attività griffate dall’associazione culturale Yunica non si fermeranno alle mostre ma includeranno anche diversi eventi culturali anche legati al mondo del vino (e non solo) proprio in collaborazione con l’associazione nazionale che raccoglie le vignaiole italiane…
L'esposizione sarà aperta al pubblico (ingresso libero) da giovedì a sabato dalle 17.00 alle 19.30 (festivi chiuso) oppure su appuntamento chiamando il num. 338.6045489 (info alternartgallery@gmail.com).

lunedì 30 marzo 2009

Le nostre amiche donne del vino a Vinitaly...

Dove saranno le donne del vino a Vinitaly?
Stanno per partire tutte...è il caso proprio di dire, cariche di vino! ma anche di entusiasmo, sorrisi e grinta. Le donne del vino del Friuli Venezia saranno presenti ad una delle fiere del vino più importanti al mondo. Di seguito vi riportiamo le coordinate per aver modo di andarle a salutare e scoprire cosiì anche i loro fantastici vini! E ricordiamoci anche di Lara (Hosteria dei Golosi di Porcia) che rappresenterà il Friuli nel Ristorante delle Donne del Vino (Area H - cittadella della Gastronomia).

Aziende Vitivinicole VALLE sas
padiglione 5 stand E2

AZIENDA AGRICOLA MARINA DANIELI
padiglione 7 stand E3

PUIATTI
padiglione 6 Stand E6

Venica & Venica
padiglione 6 stand E/7

Rosa Bosco s.r.l. e Villa de Puppi
padiglione 6 Stand E 8

Casa Vinicola ANTONUTTI
padiglione 6 - Stand F6

CONTI FORMENTINI
padiglione 4 stand C4

AZIENDA AGRICOLA COLUTTA DR. GIANPAOLO SS
padiglione 6 stand C 5

BIDOLI MARGHERITA& ARRIGO SRL
padiglione 6 stand F7

LA VIARTE
padiglione 6 - stand D7

AZ. AGR. FOFFANI
padiglione 6 stand D7

Azienda COMELLI Paolino - s.s.a.
padiglione 6 - stand D7

I vini di Emilio Bulfon
padiglione 6 stand C 8

giovedì 26 marzo 2009

Vinitaly: Amici slowfootball

A Vinitaly 2009 (dal 2 al 6 aprile - Verona) anche la nostra amica Elisabetta Puiatti...

WELCOME TO THE LOUNGE!

Luci soffuse, atmosfera soft, uno spazio lounge multisensoriale ed etereo; un’area dove immergersi per riscoprire il piacere di ascoltare, di gustare e vedere: è così che Giovanni ed Elisabetta Puiatti (nella foto di Tassotto&Max) accoglieranno tutti coloro che vorranno far visita al nuovo Stand per Vinitaly 2009.

Dagli aperitivi e cocktails catalogati dai migliori Bartenders, ai gustosi fingerfood offerti in abbinamento, da assaporare comodamente seduti su divanetti candidi o ad un banco bar, per vivere momenti di indimenticabile classe ed originalità.

Dopo il grande successo dell’edizione 2008, l’Azienda si ripropone con la nuova immagine, risultato di un restyling del marchio che ha coinvolto, oltre allo stand, il sito web e le etichette dell’intera produzione, trovando la massima espressione nel progetto più ambizioso e di imminente ultimazione: la nuova cantina, dal design moderno ed elegante, a voler simboleggiare, nel cuore dei vigneti in cui sorge, la filosofia aziendale, il modo di vedere ed interpretare il mondo vino.

Molte le novità in serbo per questa 43° edizione: le nuove Annate delle linee Ruttars Crus e Zuccole Classici; un’esclusiva Riserva del Fondatore Vittorio Puiatti, trilogia di preziosi vini direttamente dal caveau dell’Azienda, ed il nuovo “Vigne dal Crèt”, che dall’unione di tre varietà fondamentali nel mondo vitivinicolo, combina al piacere ed alla freschezza di un vino bianco, la struttura ed il carattere di un’uva rossa.

Per gli amanti delle bollicine, una “chicca”: il nuovo spumante “Ribolla Gialla” della linea Puiatti Metodo Classico, un Extra brut che affianca il “Blanc de Blanc”, il “Blanc de Noir” ed il “Rosè”, completando una collezione di quattro spumanti di rara eleganza, gli “unici” ottenuti con uve coltivate e vinificate nel Collio .

Luci soffuse, atmosfera soft, uno spazio lounge multisensoriale ed etereo; un’area dove immergersi per riscoprire il piacere di ascoltare, di gustare e vedere: è così che Giovanni ed Elisabetta Puiatti accoglieranno tutti coloro che vorranno far visita al nuovo Stand per Vinitaly 2009.

Dagli aperitivi e cocktails catalogati dai migliori Bartenders, ai gustosi fingerfood offerti in abbinamento, da assaporare comodamente seduti su divanetti candidi o ad un banco bar, per vivere momenti di indimenticabile classe ed originalità.

Dopo il grande successo dell’edizione 2008, l’Azienda si ripropone con la nuova immagine, risultato di un restyling del marchio che ha coinvolto, oltre allo stand, il sito web e le etichette dell’intera produzione, trovando la massima espressione nel progetto più ambizioso e di imminente ultimazione: la nuova cantina, dal design moderno ed elegante, a voler simboleggiare, nel cuore dei vigneti in cui sorge, la filosofia aziendale, il modo di vedere ed interpretare il mondo vino.

Molte le novità in serbo per questa 43° edizione: le nuove Annate delle linee Ruttars Crus e Zuccole Classici; un’esclusiva Riserva del Fondatore Vittorio Puiatti, trilogia di preziosi vini direttamente dal caveau dell’Azienda, ed il nuovo “Vigne dal Crèt”, che dall’unione di tre varietà fondamentali nel mondo vitivinicolo, combina al piacere ed alla freschezza di un vino bianco, la struttura ed il carattere di un’uva rossa.

Per gli amanti delle bollicine, una “chicca”: il nuovo spumante “Ribolla Gialla” della linea Puiatti Metodo Classico, un Extra brut che affianca il “Blanc de Blanc”, il “Blanc de Noir” ed il “Rosè”, completando una collezione di quattro spumanti di rara eleganza, gli “unici” ottenuti con uve coltivate e vinificate nel Collio .

Luci soffuse, atmosfera soft, uno spazio lounge multisensoriale ed etereo; un’area dove immergersi per riscoprire il piacere di ascoltare, di gustare e vedere: è così che Giovanni ed Elisabetta Puiatti accoglieranno tutti coloro che vorranno far visita al nuovo Stand per Vinitaly 2009.

Dagli aperitivi e cocktails catalogati dai migliori Bartenders, ai gustosi fingerfood offerti in abbinamento, da assaporare comodamente seduti su divanetti candidi o ad un banco bar, per vivere momenti di indimenticabile classe ed originalità.

Dopo il grande successo dell’edizione 2008, l’Azienda si ripropone con la nuova immagine, risultato di un restyling del marchio che ha coinvolto, oltre allo stand, il sito web e le etichette dell’intera produzione, trovando la massima espressione nel progetto più ambizioso e di imminente ultimazione: la nuova cantina, dal design moderno ed elegante, a voler simboleggiare, nel cuore dei vigneti in cui sorge, la filosofia aziendale, il modo di vedere ed interpretare il mondo vino.

Molte le novità in serbo per questa 43° edizione: le nuove Annate delle linee Ruttars Crus e Zuccole Classici; un’esclusiva Riserva del Fondatore Vittorio Puiatti, trilogia di preziosi vini direttamente dal caveau dell’Azienda, ed il nuovo “Vigne dal Crèt”, che dall’unione di tre varietà fondamentali nel mondo vitivinicolo, combina al piacere ed alla freschezza di un vino bianco, la struttura ed il carattere di un’uva rossa.

Per gli amanti delle bollicine, una “chicca”: il nuovo spumante “Ribolla Gialla” della linea Puiatti Metodo Classico, un Extra brut che affianca il “Blanc de Blanc”, il “Blanc de Noir” ed il “Rosè”, completando una collezione di quattro spumanti di rara eleganza, gli “unici” ottenuti con uve coltivate e vinificate nel Collio .


Vinitaly Verona

PAD/HALL 6 - STAND E6



giovedì 19 marzo 2009

Alè Calais...uno spettacolo che parla di calcio ma va ben oltre il calcio

La redazione di Slowfootball vi segnala un'interessante spettacolo che parla di calcio e che sarà in scena al Teatro Rossetti di Trieste dal 31 marzo al 5 aprile.

«Alè Calais» è il grido dei tifosi sugli spalti. Sotto, due squadre di calcio nel confronto più alto e atteso della stagione… Attenzione però: Alè Calais è anche uno spettacolo che sembra nato per sorprendere, per contraddire le premesse, per rovesciare l’ovvio. Parla di calcio, ma non dello spettacolo becero a cui la realtà ci sta purtroppo abituando, con il divismo di atleti capricciosi e supporter che hanno dimenticato il senso del loro ruolo per scambiarsi solo bassezze e violenza. Parla di sport, ma non ne fa “una cosa da uomini”, anzi. Se il testo è scritto da un fine giornalista quale Osvaldo Guerrieri, a metterlo in scena pensa con garbo Emanuela Giordano che lo affida a un altro talento femminile, quello di Marianella Bargilli (applaudita la scorsa stagione in Delitto Perfetto), che ce lo restituisce – moderna cantastorie, sostenuta da un trio d’archi – in tutte le sue sfumature di eroismo, ironia e leggerezza. Calais è un paesino francese, sembra che nulla vi accada né vi possa accadere. Finché la squadra di calcio non professionista inizia una scalata epica: vince i campionati locali, quelli provinciali… ed eccola a Parigi, a lottare per la più ambita delle coppe. Tutti, dal sindaco al prete, dalla pasticcera alla maestra, dimenticando colori politici e vecchie antipatie si ritrovano uniti a tifare. Finalmente la gente si parla, ritrova l’orgoglio d’appartenenza. In migliaia invadono Parigi, ragazzini, vecchi, famiglie intere sotto la pioggia, il freddo, con il pranzo al sacco e un sogno nel cuore: sbaragliare l’avversario famoso, osannato. Fino all’ultimo la vittoria sembra a portata di mano ma un goal controverso fa vincere ancora una volta i più forti. Eppure qualcosa è già successo, e va ben oltre il calcio. Nessuno impreca, nessuno si sfoga sugli altri. Calais infondo ha vinto, perché è arrivata fino in fondo, con intelligenza, dignità e pura passione. C’è qualcosa di più attuale e necessario di ritrovare questo sentire? Biglietti Interi € 15.00 - Ridotti € 12.50 - www.vivaticket.it ALÈ CALAIS di Osvaldo Guerrieri scene Andrea Nelson Cecchini musiche Trio Bubez regia Emanuela Giordano produzione Teatro Stabile di Calabria, Fondazione Teatro Piemonte Europa interpreti Marianella Bargilli e con i musicisti Ermanno Dodaro, Giovanna Famulari, Massimo De Lorenzi -- MAR 31 marzo - h. 21.00 MER 1° aprile - h. 21.00 GIO 2 aprile - h. 21.00 VEN 3 aprile - h. 21.00 SAB 4 aprile - h. 21.00 DOM 5 aprile - h. 17.00

martedì 17 marzo 2009

Un incontro di passioni! La degustazione degli amici dell'azienda Puiatti

Un incontro di passioni: Puiatti & Contarena

Venerdì 20 marzo dalle 19.30 alle 21.30 presso l’Enoteca del Contarena di Udine speciale degustazione di vini e spumanti Puiatti. L’eccellenza della qualità dei vini Puiatti incontra il prestigio e il calore del Contarena. Per celebrare questa condivisione di valori, passione e tradizione, venerdì 20 marzo potrete degustare una selezione di sei vini e annate Puiatti tra le più interessanti del Collio, Isonzo e bollicine Brut accompagnata da uno sfizioso finger food preparato degli chef del Contarena.
I vini in degustazione saranno:
ZUCCOLE -
Doc Isonzo del Friuli Friulano ann. 2008
Cabernet ann. 2006
RUTTARS -
Doc Collio Ribolla Gialla ann. 2008
Sauvignon ann. 2008
PUIATTI EXTRA BRUT Blanc de Blanc Blanc de Noir
Degustazione di tre vini Puiatti e buffet: 10,00 €

PUIATTI - Winery & Lounge
Dal 1967, l’azienda Puiatti è protagonista del mondo enologico e viticolo coniugando esperienza, tradizione e innovazione un'unica filosofia vitivinicola: il rispetto e la valorizzazione del territorio, ossia il legame indissolubile tra ambiente, vitigno, clima e intervento dell'uomo. “No legno”, ovvero “Save a tree, drink Puiatti”, è il principio che da sempre contraddistingue l’azienda: i vini Puiatti non vedono legno nel processo di vinificazione, mantenendo inalterate le caratteristiche del vitigno da cui originano. Una filosofia controcorrente, ma che ha saputo ripagare l’impegno regalando risultati eccellenti, con vini eleganti e molto apprezzati in Italia ed all’estero. In continuità con questa convinzione, l’utilizzo del vetro per tappare la bottiglia di vino è una soluzione innovativa e di avanguardia. Una scelta che nasce dall’attenzione per il miglioramento qualitativo e per la tutela del consumatore di fronte alle innumerevoli problematiche del vecchio tappo di sughero. Un sigillo puro e neutro a garanzia della qualità e della longevità.
Via Aquileia, 30 - 34070 Capriva del Friuli (Gorizia) TE. +39 - 0481.809922 - Fax. +39 - 0481.809685 @Mail:

Web: www.puiatti.com

mercoledì 11 marzo 2009

Slow Tour ...vi segnaliamo il nuovo progetto di Siusy Bladi e Patrizio Roversi


Slow Tour - L'Italia senza Benzina è un progetto ampio e destinato ad arricchirsi per strada, visto l’andamento lento di questa nuova impresa. Come ci ricordano Pat e Syusy:
"Sono 15 anni che giriamo il mondo e sappiamo bene, per esperienza, che l’Italia è il mondo: un mondo di luoghi da scoprire e riscoprire.
Dove una natura così varia e civile? Dove trovi tante cucine diverse? Dove trovi tanta storia stratificata?
Oltretutto le nuove tendenze del turismo indicano in modo inequivocabile che la domanda si rivolge sempre di più in direzione di viaggi brevi e a "filiera corta"; per motivi ecologici, economici, legati alla sicurezza.
La nostra "missione" come turisti per caso, d’ora in poi, sarà quindi uno slow tour italiano che possa individuare percorsi da fare a piedi, in bicicletta, a cavallo, con mezzi elettrici o a metano, in barca o in treno, con qualsiasi mezzo ecologico: l’Italia senza benzina."
Si tratta di tracciare (nel senso di sperimentarli in prima persona e lasciarli quindi a disposizione di eventuali seguaci) una serie di itinerari, legati alle Province italiane, per raccontare percorsi "alternativi" rispetto alle grandi direttive (più che direzioni) del turismo di massa.
Ogni singolo percorso, ogni segmento di viaggio, potrà avere la durata di tre giorni, un week end, massimo una settimana; perché ciò che sembra mancare è la promozione di un turismo "piccolo", maneggevole, che allunghi la classica "stagione" e possa svincolarsi dalla logica delle ferie per svilupparsi autonomamente anche durante l’anno.
Lo Slow Tour vuole costituire una sorta di Guida Ragionata del Turista, per trasformarlo in un Viaggiatore Consapevole che finalmente sa decidere cosa vuol vedere, mangiare, comprare.
Vuole essere un antidoto a quel turismo mordi-e-fuggi che invade le nostre città senza lasciare nulla, inducendolo a rallentare, a fruire delle pieghe dell'offerta turistica diffusa. Vuole essere un modo diverso di guardare al nostro paesaggio e di parlarne; quindi per esempio parlare di territorio, di agricoltura, ma anche di agricoltori, di prodotti e di colture.
Ma soprattutto sarà un'avventura archeologica, fuori dalle città d'Arte e alla (ri)scoperta di antichi percorsi come la Via Francigena, i Sentieri Partigiani, le strade della transumanza, con la più che facile probabilità di imbattersi in palii, sagre, ricorrenze religiose da indagare e di cui riappropriarsi.
Il patrimonio archeologico nazionale costituirà proprio lo strumento d'indagine privilegiato per tentare di comprendere per tappe se dietro un'identità culturale così ricca e frammentaria ci si possa divertire a disegnare un... ritratto nazionale, in una sorta di caccia al tesoro il cui tesoro sarà proprio la meraviglia della caccia. E chissà che non sia anche un'occasione per tracciare un'immagine più veritiera dell'Italia anche all'estero, per quel turista che invoca sempre maggiore sensibilità ecologica, sempre più bellezza e pulizia, sempre più Paesaggio, sempre più Cultura, sempre più genuinità dei prodotti, sempre più tipicità e, particolare sempre più importante, a un prezzo abbordabile.

Emiliano Frignani
Redazione Turistipercaso.it

domenica 8 marzo 2009

Anche slowfootball celebra la giornata mondiale della lentezza il 9 marzo 2009

L'arte di vivere con lentezza, per trovare la velocità giusta nella vita...
http://www.viverconlentezza.it/

PARTECIPA ALLA GIORNATA MONDIALE DELLA LENTEZZA organizzando questo piccolo grande evento (a casa tua o nella tua città) creativo, silenzioso, coraggioso, allegro, condiviso con gli amici, grandioso o minimale, legato al territorio, che rompa l'isolamento, la solitudine, l'indifferenza e la tristezza per arrivare al nuovo miracolo di una rivoluzione sociale. Mille piccole azioni come mille splendidi soli.
Luci al neon e strade affollate in una Tokyo super moderna, luogo per eccellenza della fretta contemporanea. Dopo Milano e New York, la terza Giornata Mondiale della Lentezza quest’anno toccherà proprio il Giappone che ognuno di noi ha magari cominciato ad avvicinare attraverso i romanzi di Banana Yoshimoto, con i suoi templi delle industrie tecnologiche, degli orari di lavoro impossibili e del cibo pronto acquistato alle 2 di notte.
Il giorno 9 marzo l’organizzazione di volontariato l’Arte di Vivere con Lentezza darà appuntamento in alcuni luoghi strategici della capitale giapponese per aprire un confronto anche in questa immensa metropoli sull’uso del tempo, sulla frenesia che attanaglia sempre più persone e sul vivere con lentezza.
Non mancheranno però altri appuntamenti a Milano, Roma, New York e nelle più svariate località sparse per il mondo organizzati grazie alla Rete e rimbalzati sul sito http://www.vivereconlentezza.it/. Dal management del tempo alla musica come spazio dell’anima, passando per lo sport e la fotografia, e la lettura,la terza Giornata Mondiale della Lentezza affronterà i tanti modi di guadagnare benessere gratuito a partire dal modo con cui si affrontano le cose.
Quella che per tutto il secondo dopoguerra è stata la porta della tecnologia in Oriente, è una città da far girare la testa. Torri luminose e viadotti che si insinuano l’uno nell’altro, incroci che si attraversano in mezzora e pagode. Impero, finanza elettronica e tradizione, mescolati a un fortissimo senso del dovere oltre che a un profondo rispetto, attenzione e gentilezza,nel mese di marzo, parleranno il linguaggio del tempo, della sua scoperta come ricchezza senza quotazioni. Una brezza leggera, un "venticello" italiano a veicolare il vocabolario della lentezza .
Non si tratterà di costringere i cittadini di Tokyo a fermarsi e perdere il ritmo della loro vita, quanto l’invito a guardare il tempo da un’altra prospettiva.
Una tre giorni, che avrà il suo cuore lunedì 9 marzo. Si inizia con palette, fischietti e le multe simboliche dei Passovelox per chi cammina troppo di fretta a Shinjuku, forse la stazione della metropolitana più frequentata al mondo, un vero labirinto di scale mobili e saliscendi che inghiottono ogni giorno migliaia di persone per trasportarle il più velocemente possibile verso i luoghi di lavoro o di svago senza perdere tempo. L’idea è di invitare le persone a rallentare, farle riflettere anche scherzando sui Comandalenti. Un invito velato a guardarsi intorno e a scoprire quanto di bello perdiamo ogni giorno mentre corriamo, in realtà arrancando, verso le nostre destinazioni. La sera dello stesso giorno i Passovelox si trasferiranno a Shibuja, un’altra popolare stazione metropolitana trasformatasi nel tempo in una vera e propria città nella città.
L’Istituto Italiano di Cultura sarà al centro di tutta una serie di avvenimenti lenti, mostre e performance artistiche, lecture seminariali. Il tema della gestione del tempo è infatti di sempre maggior fascino e interesse per tutti coloro che si sentono stritolati negli ingranaggi della crescita economica ad ogni costo.
Infine, giapponesi e italiani, a piedi o inforcando la due ruote a partire dall’Istituto Italiano di Cultura si trasformeranno in maratoneti lenti e con una inusuale corsa della tranquillità raggiungeranno il quartiere italiano della capitale, patria del design.
La Terza Giornata Mondiale della Lentezza 2009 è organizzata in collaborazione e con il patrocinio del Comune di
Milano che sarà sede dell’Expo 2015.
I nostri primi 14 comandalenti, per trovare la velocità giusta nella vita
1) Svegliarsi 5 minuti prima del solito per farsi la barba, truccarsi o far colazione senza fretta e con un pizzico di allegria.
2) Se siamo in coda nel traffico o alla cassa di un supermercato, evitiamo di arrabbiarci e usiamo questo tempo per programmare mentalmente la serata o per scambiare due chiacchiere con il vicino di carrello.
3) Se entrate in un bar per un caffè:ricordatevi di salutare il barista, gustarvi il caffè e risalutare barista e cassiera al momento dell'uscita(questa regola vale per tutti i negozi, in ufficio e anche in
ascensore)
4) Scrivere sms senza simboli o abbreviazioni, magari iniziando con caro o cara...
5) Quando è possibile, evitiamo di fare due cose contemporaneamente come telefonare e scrivere al computer...se no si rischia di diventare scortesi, imprecisi e approssimativi.
6) Evitiamo di iscrivere noi o i nostri figli ad una scuola o una palestra dall'altra parte della città
7) Non riempire l'agenda della nostra giornata di appuntamenti, anche se piacevoli, impariamo a dire qualche no e ad avere dei momenti di vuoto.
8) Non correte per forza a fare la spesa, senz'altro la vostra dispensa vi consentirà di cucinare una buona cenetta dal primo al dolce.
9) Anche se potrebbe costare un po' di più, ogni tanto concediamoci una visitina al negozio sottocasa, risparmieremo in tempo e saremo meno stressati.
10) Facciamo una camminata, soli o in compagnia, invece di incolonnarci in auto per raggiungere la solita trattoria fuori porta.
11) La sera leggete i giornali e non continuate a fare zapping davanti alla tv.
12) Evitate qualche viaggio nei week-end o durante i lunghi ponti, ma gustatevi la vostra città, qualunque essa sia.
13) Se avete 15 giorni di ferie, dedicatene 10 alle vacanze e utilizzate i rimanenti come decompressione pre o post vacanza.
14)Smettiamo di continuare a ripetere:"non ho tempo". Il continuare a farlo non ci farà certo sembrare più importanti.
... e i 7 comandalenti in cucina
1) Il cibo è la tua prima medicina: insegna Ippocrate... crediamoci!
2) La poesia del cibo inizia quando facciamo la spesa: scegliamo prodotti di stagione e di qualità. Se vogliamo risparmiare diminuiamo la quantità: che è anche un'ottima scelta per controllare colesterolo e peso.
3) E' scientificamente provato che l'acqua non bolle prima se continuiamo a osservarla: quindi senza fretta appassioniamoci alla preparazione della nostra cenetta e apparecchiamo con cura la tavola, un fiore?
4) Utilizziamo tutti i nostri sensi per godere dei singoli ingredienti: la vista, il tatto, l'olfatto, il gusto ... anche l'udito (i rumori della cucina fanno tanto casa e calore!).
5) Gustiamo ogni forchettata e ogni piccolo sorso di quel vino che, anche se da incompetenti, avremo scelto con amore e cura.
6) Evitiamo il "due in uno"! Se mangiamo non telefoniamo, se telefoniamo non mangiamo.
7)Non precipitiamoci ... il cinema, la lavastoviglie, l'ultimo ritocco al computer, ecc. aspettano

mercoledì 4 marzo 2009

Il nostro amico Guido Coletti espone a Trieste!


Coletti: opere d'arte con polvere da sparo
TRIESTE - Viene inaugurata domani, alle 18.30, nella Sala Giubileo, in Riva III Novembre 9 a Trieste, la mostra ”My Gunpowder”, che raccoglie opere realizzate con la polvere da sparo dall’artista Guido Coletti. La personale è organizzata da Art Gallery 2 con il contributo della Fondazione CRTrieste, e resterà aperta fino al 30 marzo, tutti i giorni dalle 17 alle 19.30; sabato e domenica anche dalle 11 alle 12.30. «La libertà espressiva - spiega Maria Campitelli nel testo di presentazione della mostra - sia nella forma che nei contenuti, è uno dei valori più grandi dell’arte di sempre, in particolare di quella contemporanea che, dalle avanguardie storiche, ha rotto gli argini di ogni regola tradizionale. Il lavoro di Guido Coletti lo conferma una volta di più scegliendo una modalità linguistica alquanto singolare per trasmettere i suoi pensieri e le sue emozioni : si serve della polvere da sparo, la polvere nera, il più antico degli esplosivi, inventato sembra dai Cinesi. Non per niente il titolo della mostra è “My gunpowder”. Naturalmente l’applicazione è del tutto particolare, comporta un processo e una strutturalità e soprattutto si veste di un aspetto innocuo che nega il potenziale distruttivo insito in questo materiale». «Va fatta una premessa: Coletti lavora con la materia e con il colore, s’identifica in una manualità di ascendenza artigianale con cui manipola e trasforma i materiali utilizzati per la realizzazione delle sue opere. La sua sfera operativa è lontana dall’immaterialità tecnologica che attraversa oggi molta produzione creativa legata al mondo sconfinato di internet; al contrario conserva, come ha osservato il giornalista Neil Meyers nel recente catalogo dell’artista, l’impronta dell’uomo primordiale, sia nel senso che crea con le proprie mani, sia in quello della lontananza dai percorsi mercantili e dagli interessi speculativi che governano per lo più i rapporti tra gli umani». «La polvere da sparo dunque è innanzitutto materia con cui creare un sistema linguistico che permette, attraverso le bruciature e i vuoti che ne conseguono, la sovrapposizione di diversi lavori che vanno in profondità, s’innescano l’uno nell’altro, dipanano racconti complessi che si articolano nello spazio, divengono tridimensionali, protuberanze di rilievi ottenuti con materiali “altri” rispetto al concetto tradizionale di “rilievo” plastico. E le bruciature lungo i bordi della carta con i residui di polvere che sporcano le mani, hanno una loro origine ben precisa. Questo ciclo di lavori è compreso sotto il titolo di “con-dominio”, dove le lineetta separatrice fa la differenza tra il significato corrente di caseggiato con più proprietari e “con padronanza di qualcuno sopra gli altri”, cioè sopraffazione. L’immagine discende da sinistre visioni belliche, di muri superstiti di caseggiati distrutti – accumulate nei lunghi spostamenti di Coletti nel mondo, dai Balcani all’oriente asiatico - di cui rimane solo una porzione di muro perimetrale, elevato in più piani, che non racchiude più la concreta e calda dimensione della casa, ma che dalle finestre vuote dai bordi bruciati, lascia intravedere il cielo, le nuvole che passano, uno scenario in perenne metamorfosi».

Il Piccolo - 4 marzo 2009

martedì 3 marzo 2009

Omaggio alle donne slowfootball...

ROSA IN VILLA

Domenica 08 marzo 2009 alle ore 17.00, in occasione della festa delle donne, “Villa Locatelli” (presso la Tenuta di Angoris a Cormòns) ospiterà la seconda edizione di ROSA IN VILLA, degustazione di spumanti rosati con abbinamento enogastronomico dove le protagoniste assolute della serata saranno le Donne. L’appuntamento organizzato dalla Tenuta di Angoris in collaborazione con quattro diverse tenute vinicole italiane ha uno scopo benefico: il ricavato della serata verrà interamente devoluto all’Associazione A.N.D.O.S. Onlus ( Associazione Nazionale Donne Operate al Seno). L’Associazione si occupa di fornire sostegno psicologico ed informativo alle donne operate per tumore al seno, promuove incontri terapeutici, formazione ed educazione sanitaria per la prevenzione e diagnosi precoce delle neoplasie mammarie. Le protagoniste della serata saranno Claudia Locatelli, titolare della Tenuta di Angoris, che farà gli onori di casa con i saluti iniziali, mentre l’enologo Giorgia Brugnara si occuperà dell’esposizione delle tecnologie di vinificazione dei spumanti rosati. La degustazione sarà guidata da Aurora Endrici, docente di analisi sensoriale e panel leader per riviste e pubblicazioni del settore enogastronomico, nonché Donna del Vino e Governatrice Friuli Venezia Giulia per Slow Food. Nel corso della degustazione verranno presentati 5 spumanti rosati: Collalto Rosè spumante extra dry, Cesarini Sforza Brut Rosè spumante metodo classico Trento DOC, Maso Martis Brut Rosè spumante metodo classico Trento Doc, Angoris Modolet Brut Rosè, Berlucchi Franciacorta Millesimato Rosè spumante metodo classico brut DOCG. L’Associazione Italiana Sommelier FVG. curerà l’abbinamento enogastronomico. TENUTA DI ANGORIS Spa sede legale e amministrativa: Località Angoris 7, 34071 Cormons (GO) Italia – Tel.+39 0481 60923 - Fax +39 0481 60925 www.angoris.it – e-mail: info@angoris.it

mercoledì 25 febbraio 2009

Terra, gente, vigna: terroir.

"Terra e gente. E vigna. Terra, gente, vigna: terroir". Ecco Federico Giotto aiuta a far nascere vini di terroir. Vini che hanno un'anima. A noi di slowfootball ci piacciono i vini con un'anima...figuriamoci le persone!

lunedì 23 febbraio 2009

"La vita è domani se oggi siamo capaci di trasmettere il meglio di ieri".

Un addio commosso a Candido, che si era innamorato degli ultimi.

di Gigi Garanzini (www.gigigaranzini.blog.ilsole24ore.com)
Mi pare sia successo poco, non è vero? Il risultato più importante per la classifica è la vittoria del Torino, che ha riaperto la lotta salvezza, i tre punti più meritati sono quelli di Genoa e Catania, i più ingiusti quelli del Milan e, soprattutto, della Fiorentina. Alla faccia non tanto del fair-play, a cui io stesso avevo abboccato per via che sono grullo, ma della congiura arbitrale ai danni dei poveri fratelli Della Valle.
Lasciamo perdere. Stasera non mi va, per due buone ragioni. La prima si chiama Candido Cannavò, la seconda Nereo Rocco. A Cannavò mi legava un affetto lontano ma sincero, lievitato una ventina d'anni fa quando me l'ero trovato davanti all'improvviso al circolo dove giocavo a tennis allora, l'Ambrosiano di Milano. Che ci fai qua direttore? -Cerco qualcuno che abbia voglia di farmi giocare anche se sono una scarpa.-Eccomi. -Ma no, tu con me perdi tempo. -Cominciamo a sudare, poi una scarpa adatta a te la troveremo. Nacque una frequentazione di qualche anno, amicizia sarebbe troppo. Poi come accade nella vita le strade si divisero, andai a sentirlo più o meno un anno fa la sera che presentò i suoi Pretacci, l'ultimo libro, un gioiello assoluto. Mi commosse sino alle lacrime il racconto delle sue esperienze, di un percorso che l'aveva portato così vicino agli ultimi, prima i disabili, poi i carcerati, poi i preti di frontiera. Andai a chiedergli la dedica, mi abbracciò felice e un po' commosso, conservo quel libro come un cimelio. Come la testimonianza ultima di una persona che sentiva di dover restituire alla vita tutto quello che la vita gli aveva regalato.
A mitigare il magone per Candido, il piacere dell'ennesima riscoperta del Paròn. Trieste lo ha celebrato con l'intatta passione di sempre, il libro che gli ho dedicato nel trentennale della sua scomparsa parrebbe -siamo solo agli inizi - farsi strada anche tra i giovani. Sarebbe, era, esattamente quello che speravo: tramandare una leggenda alle nuove generazioni, alla faccia del lifeisnow. La vita non è adesso. La vita è domani se oggi siamo capaci di trasmettere il meglio di ieri.

lunedì 16 febbraio 2009

Fuoriclasse e Gentiluomo

Fra i tanti articoli dedicati a Giacomo Bulgarelli, questo di Roberto Renga (Il Messaggero, 14 febbraio 2009) ci sembra quello più bello e più vicino al nostro modo di intendere il Calcio. Non abbiamo conosciuto personalmente Bulgarelli, ma possiamo azzardare che anche lui sia stato e rimanga una persona slowfootball.


ROMA (14 febbraio) - Il calciatore Giacomo Bulgarelli non ha avuto rivali: miglior centrocampista italiano di tutti i tempi e siamo pronti a scommetterci casa. Splendidamente completo: regista, incontrista, podista, goleador e in testa l’aureola del fuoriclasse baciato da chi può. Rivera aveva fantasia, Mazzola un dribbling più asciutto, Corso un sinistro unico, De Sisti era un mago dell’equilibrio: Giacomo aveva tutto. Vinse uno scudetto memorabile, perse male due mondiali. Venne abbandonato dalla Nazionale a ventisette anni, come un ferro arrugginito. Si era legato anima, cuore e piedi, al Bologna, che era un grande, ma anche piccolo club e comunque periferico rispetto al potere: fu questa la sua colpa?Come direttore sportivo non ha avuto fortuna: capita ai troppo buoni. Tappe a Modena, Bologna, Catania, Palermo. In televisione Bulgarelli ha aperto una strada lungo la quale, in tanti, poi hanno provato a correre. Coppia perfetta con Massimo Caputi. Una seconda voce, che era anche prima, terza e tutte le voci della tivvù. Unico, come Carosio. Equilibrio, intelligenza, conoscenza della materia, umiltà: erano, del resto, le sue doti da calciatore. I più giovani lo ricorderanno per ”Galagol”, ”Goleada” e la Play Station. ”Un’entrata da macellaio”, ”Un’ottima giocata”, era Giacomo che lo diceva mentre le figurine scorrevano sullo schermo.Gli amici e quanti hanno avuto la fortuna di stargli accanto o di girare il mondo con lui o solo di ascoltarlo una sera, racconteranno, commuovendosi, che era una persona straordinaria e non lo diranno tanto per dire o come si fa con chi non c’è più. Non parlava del suo passato se non tirato per i capelli. Diceva la sua, come se fosse medico o impiegato di banca o il padrone del bar, non il fenomeno Bulgarelli. Non faceva pesare il nome. Amava la buona cucina, le notti che non finiscono mai e gli scherzi. In un taxi, accanto a Causio c’era Pasquale Bruno, bravo come ragazzo e perfido e sconcio da calciatore. Voi, in fin dei conti, siete colleghi, faceva Giacomo ed era una cantilena irresistibile. Causio scese in corsa dal taxi: io collega di quell’animale? Si ritrovarono tutti al ristorante.Bulgarelli era il capocomitiva. In Cile, in Sudafrica, ovunque. Si andava dove andava lui. Che decideva per tutti, ma glielo dovevi chiedere, altrimenti si metteva da una parte e aspettava. In Cile ci si ritrovò nel 1992, trenta anni dopo l’eliminazione dell’Italia, sconfitta e picchiata dal Cile e umiliata dall’arbitro Aston, un inglese radiato a cose fatte e misfatto compiuto. Bulgarelli aveva ventidue anni, era magro come un filo d’erba e inesperto come può esserlo un militare per la prima volta in libera uscita, ma era già il leader della squadra. La sua camera era al secondo piano. In un angolo si nascondeva una stufa a carbone. Giacomo apriva lo sportellino e ascoltava le voci che salivano dalla camera del piano inferiore, nella quale si trovavano i due commissari tecnici, Mazza e Ferrari. Bulgarelli sapeva tutto in anticipo, il che gli dava prestigio. Lo raccontò per la storia, non per farsi bello.Nel 1966 in Inghilterra affrontò la Corea del Nord. Si fece subito male, l’Italia giocò quasi tutta la partita in dieci e l’undicesimo sarebbe stato il più bravo, non uno qualsiasi. Finì uno a zero per i ”Ridolini” del calcio, come li aveva definiti, sbagliando, il vice Fabbri, Valcareggi. Da allora Corea vuol dire sconfitta atroce, ridicola, la coda tra le gambe. Lo scudetto del ’64 è tra i più sofferti e meritati. Il Bologna, secondo la felice definizione di un tifoso, giocava come solo in Paradiso capita di veder giocare. Per frenarlo inventarono una storiaccia di doping. Spareggio con l’Inter all’Olimpico, diretta televisiva, un caldo infernale, Fulvio Bernardini in panchina, Bulgarelli alla regia: Herrera al tappeto e Italia in festa. Poveri, ma belli, come diceva un film dell’epoca.Non badava alla linea. Acquistò chili che ne cambiarono la fisionomia. Abitava in campagna con la moglie Carla e tre figli. Tifava Bologna, ma lo faceva in silenzio. L’ultima foto lo ritrae con un bicchiere di vino in mano. Brindava alla vita, che è stata terribilmente breve, ma non cattiva. Ha avuto tutto quello che desiderava e forse di più: amore, affetto, amicizia, classe. Il danaro non era per lui.

martedì 3 febbraio 2009

Critica della ragion calcistica...

La prova dell' undici, sottotitolo: Critica della ragion calcistica, l'autore è Italo Palla e sinceramente quando l'ho preso fra le mani mi sono messo a ridere! Sicuramente è un libro ironico e divertente ho pensato! Ed è stato così, ma sono rimasto piacevolmente sorpreso pagina dopo pagina e alla fine non ho riso ma sorriso! Ne vale la pena! Il problema credo sia trovarlo in libreria visto che è un po' datato!
Marco Giangi
"Italo Palla, autore de La prova dell' undici, sottotitolo: Critica della ragion calcistica (Bompiani). L' identita' di Italo Palla rimane avvolta nel mistero, per il momento. Certo e' che l' autore di questo piacevole e erudito libello, deve saperla lunga: non solo sul gioco del calcio. Ecco, per esempio, una bella digressione sulle porte del cielo, in cui si esamina la metafisica di una partita tra amici su un campo approntato alla bell' e meglio, uno spazio non delimitato da righe, bandierine, pali e traverse: "E in quegli spazi eventuali, e grazie a quelle porte virtuali che l' alta immensita' del cielo giunge fino a terra senza farsi "irretire": insomma, senza cascare nella rete". Per non parlare dei numerosi giochi di parole: perche' il numero due si chiama terzino e non secondino? Che affinita' ci sono tra il portiere del Milan e un qualunque portiere d' albergo? E IL FALLO? Se ne puo' stabilire un preciso grado di "durezza" a seconda che venga eseguito in scivolata, a gamba tesa o da tergo? Questa Critica della ragion calcistica e' una sapiente miscela di informazioni sportive, luoghi comuni (per lo piu' tratti dal giornalismo televisivo), richiami co' lti. Cosi' con Gianni Vasino e Jacopo Volpi convive la dialettica hegeliana, con Maurizio Mosca convivono Zeus e Minerva, con Musil, Popper e Le' vi Strauss un Trap degno di "Mai dire gol" che cosi' giustifica una sostituzione: "Il momento non e' no, queste sono esigenze della squadra, in una zona di interpretazione delicata del campionato, che e' lungo". Punto. "
Di Stefano Paolo
Pagina 29(22 giugno 1994) - Corriere della Sera

lunedì 2 febbraio 2009

Polvere da sparo usata ad...arte! In mostra a Cordovado le opere del nostro amico Coletti

"Ed ecco che con Coletti ad esplodere sono i colori, le forme, e ad essere colpiti (senza alcuna ferita) sono lo sguardo e l’immaginazione", è così che Toni Capuozzo parla delle opere dell'artista friulano Guido Coletti. La prossima mostra dell'amico Coletti, che usa la polvere da sparo come materia per creare le sue originali opere d'arte, è in programma a Palazzo Cecchini di Cordovado (Pn) dall'8 febbraio al 1 marzo.


Inaugurazione mostra: 8 febbraio 2009 ore 11.00
Palazzo Cecchini - Cordovado (Pn)
orari mostra : 8 febbraio 2009 - 11 marzo 2009
da martedì a venerdì ( 15.00-18.30), sabato (10.00-12.15) e domenica (15.00-18.00).Info: 3331521907 http://www.guidocoletti.it/

venerdì 30 gennaio 2009

Stefano Bollani, slowfootball Jazz...A Udine il 12 febbraio!

«Diciamo che mi diverto troppo a fare quello che faccio. Non mi sento un artista tormentato ma un uomo felice. E poi è anche bene non prendersi troppo sul serio come fa qualche mio collega».

Stefano Bollani


Una persona che parla così non può non essere considerata VSP (very sloofootball people) ! E' un grande della musica! Pianista e scrittore, compositore e showman! A noi piace ascoltarlo e vederlo live! Stefano Bollani, pianista di jazz e giovane conquistatore di cento altri territori del suono, della parola e dell´immaginazione, si è appena messo in tasca l´European jazz prize. Come dire: Bollani numero uno del continente. E noi lo seguiremo il 12 febbraio (ore 20.45) al Teatro Nuovo Giovanni da Udine dove terrà il concerto dal titolo "Piano Solo".
Prezzi biglietti: platea 22,00 euro, I e II galleria 20,00 euro, III galleria 16,00 euro
Info e prevendite 0432.248418 www.teatroudine.it

lunedì 26 gennaio 2009

La filosofia e il calcio...

La filosofia e il calcio hanno qualcosa in comune: Platone. Si può fare filosofia parlando di calcio e, d'altra parte, il gioco del calcio si fa ben comprendere solo dalla filosofia.Martin Heidegger, che da ragazzo giocò nel ruolo di ala sinistra, diceva di Franz Beckenbauer: «è un giocatore geniale». Il giudizio del mago di Messkirk dipende dalla sua gioventù calcistica, ma anche dalla sua ontologia nella quale se troviamo la questione dell'essere possiamo ritrovare anche la questione dell'essere del calcio. Platone e il calcio gioca con la dialettica dell'essere del calcio e dell'essere della filosofia fino a trasformare la congiunzione in copula e giungere alla conclusione che Platone è il calcio.Il gol di Pelé all'Italia nella finale mondiale del 1970 non è solo un gol ma l'apparire di un'idea platonica. Il dribbling di Garrincha e la punizione di Platini possono essere pensati come modelli ontologici. E come l'inventiva di Maradona si può capire con la «logica poetica» di Giambattista Vico, così la visione di gioco del «divino Falc ̄o» si intende al meglio con la visione dell'essere del «divino Platone».Non bisogna stupirsi dell'affinità tra il calcio e la filosofia. Epitteto nelle Diatribe ci dice che il primo a giocare bene a palla era, guarda caso, Socrate, e il suo pallone era la vita. La condizione del giocatore è come quella del filosofo, cioè di Eros: non possiede la sapienza calcistica, ma la ama e la ricerca. E, come dice l'Apologia, la vita senza ricerche non vale la pena di essere vissuta.
Giancristiano Desiderio (Pompei 1968) È vicedirettore de «L'indipendente». Collabora con il settimanale «Corriere della Sera Magazine». Nel 2003 ha pubblicato Morte (senza nostalgia) dell'Intellettuale e Le uova e la frittata. Filosofia e libertà in Benedetto Croce, Hannah Arendt, Isaiah Berlin. Vive tra Roma e Sant'Agata dei Goti.

Le riflessioni di Gigi Garanzini

E se il campionato si tingesse di rossonero?
E' notte alta, ma nemmeno una serata con gli amici dopo l'abbuffata di pallone mi ha tolto il malumore. Era matematico, dopo gli sconti di Saccani alla Juve, che ad altrettanti avrebbe avuto diritto l'Inter, in caso di necessità. E poichè il caso si è presentato, ripetutamente, riecco la sensazione sgradevole che si andrà avanti da qui alla fine sapendo in partenza che, in un campionato di anticipi e posticipi, se a una delle due toccherà un'agevolazione arbitrale (cosa assai probabile in questo povero paese in cui l'unico, vero sport riconosciuto è la corsa in soccorso del vincitore) l'altra fruirà di analogo trattamento. Per il principio della parità di trattamento tra i vasi di ferro: e in ispregio alla parità di trattamento per i vasi di coccio che, di volta in volta, si permettono di tagliar loro la strada.
Vi faccio grazia dei dettagli, che ormai conoscerete a memoria. E passo a comunicare che questo campionato finirà probabilmente per vincerlo il Milan. Per una serie di ragioni. La prima è che comunque non rinuncia mai al gioco innanzitutto, cosa che alla lunga paga. La seconda che l'affaire-Kakà ha ricompattato l'ambiente, perchè è stata la vittoria di un giocatore che voleva restare dov'era e di una squadra che lo voleva con sè alla faccia di una società che lo voleva cedere (oh yes). La terza è che l'Inter è in piena crisi d'identità, e la Juve pagherà prima o poi l'enorme dispendio psicofisico. La quarta è che da qui a meno di un mese nella testa di Inter e Juve scatterà la priorità di coppa, mentre il Milan potrà pensare soltanto al campionato.
Poichè raramente azzecco un pronostico, i milanisti sono autorizzati ad ogni sorta di scongiuri. Anche perchè il mio è un ragionamento, non certo un augurio. Vorrei che il campionato lo vincesse il Cagliari, che gioca da tempo il calcio più semplice e più efficace, o la Roma che continua a essere la squadra dei momenti più coinvolgenti sul piano dello spettacolo. Magari da qui a domenica prossima, con un turno infrasettimanale, tutto sarà cambiato. Magari Mourinho, per la legge dei grandi numeri, finirà per azzeccare una formazione. Anche se tutto lascia pensare che da qui in poi possa solo peggiorare.

lunedì 19 gennaio 2009

"Lo sport fatto senza inseguire un successo ma soltanto per la gioia del fare..."

Si tratta prima di tutto di una persona molto slowfootball ed è per questo che con piacere Vi segnaliamo il suo blog!
"Volere è potere. Una motivazione forte, e le conoscenze adeguate possono farci superare qualsiasi ostacolo."
Conoscete anche voi Manlio, la sua storia, le sue iniziative! Lo trovate anche su facebook!
Signori, la squadra: è nato il Gazzetta Runners Club. Vuoi farne parte?
Dopo qualche settimana di parole e di annunci, ecco la squadra. La società è nata, abbiamo firmato lo statuto e fatto la richiesta alla Fidal: nasce il Gazzetta Runners Club.
Ancora non lo vedete, ma fidatevi. E' la naturale evoluzione dei Gaspa-Rotti. Che certo non smettono di esistere. Il club avrà due livelli, quello gasparottiano - per partecipare serve pochissimo, per avere la maglia/canotta basta pochissimo, anche meno... di che? vedremo - e quello atletico. Siccome siamo un club potremo tesserare dei corridori, dei runner. Io ho appena comunicato a Roma, al mio caro Club Atletico Centrale, che mi ha sopportato per tre stagioni, che dal 2009 correrò per una società con sede a Milano. Voi potete, se volete, non siete assolutamente obbligati, fare altrettanto.
Se non lo fate? Correremo insieme comunque. Io corro perché mi piace, la squadra è un elemento importante, e i Gaspa-Rotti sono stati un momento fondamentale in questi ultimi mesi. Per questo sento che il "salto di qualità" si possa fare.
L'idea è facile e neppure originale. Ma ora svilupperemo un modo tutto nostro di correre e di divertirci. Con questi colori, i nostri, andremo a Londra e New York, correremo a Parigi e Milano. Ora sarà un filo più semplice rispondere a tutti quelli che negli ultimi mesi mi dicevano "voglio essere un gaspa-rotto, come sui fa?". Il blog sarà il nostro ritrovo abituale, ma non solo, avremo altri strumenti e altri appuntamenti,
Ora pensateci e scegliete: se volete tesserarvi con noi, dovete deciderlo ora. Se non lo siete con nessuno vi basta fare la visita medicosportiva, quella agonistica, e aspettare ancora qualche giorno per consegnarla a noi (sul blog troverete tutto quello che vi serve) e ricevere, oltre al tesserino Fidal anche una tessera Gazzetta numerata - assegnata sia a chi sarà un nostro atleta sia a chi sarà solo e soltanto un gaspa-rotto, uno che vuol e stare in squadra a modo suo... Sarà numerata dal numero 3 in poi, perché quella numero 1 vorrei evitare di assegnarla - se siete d'accordo -, e salterei la 8, perché la vorrei per me - se siete d'accordo - e la 28 per assegnarla d'ufficio a Elio Leoni, il capitano dei Gaspa-Rotti, il nostro ottantenne, l'uomo che abbiamo eletto simbolo di cosa vuol dire correre in salute e per divertimento.
Manlio Gasparotto